Yandex stupisce a Las Vegas


La battaglia tecnologica sulla guida autonoma si arricchisce di un player inaspettato. Yandex, azienda russa dell’IT, ha portato al CES di Las Vegas una tecnologia che ha stupito gli addetti ai lavori. Ecco cosa c’è dietro.

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Sulla guida autonoma potrebbe aprirsi un nuovo filone del confronto tra est e ovest, una guerra che si spera sia solo tecnologica. Yandex è il colosso russo dell’IT e proprietario del più importante motore di ricerca del paese, con oltre il 64% del mercato. Ha portato al CES di Las Vegas la propria tecnologia di automazione dei veicoli, stupendo tutti per la precisione di guida e – in particolar modo – per l’interazione con i pedoni.

Gli Stati Uniti ospitano già da tempo i più avanzati progetti per lo studio e l’implementazione della guida autonoma. Che si tratti di costruttori come Ford o di aziende IT come Waymo – di proprietà Google – sono dozzine le sperimentazioni in corso sulle strade americane. Naturalmente ne esistono anche in altri paesi, come in Europa, dove ci sono centri per sviluppare tecnologie innovative.

Pochi però, si aspettavano che a stupire potesse essere una tecnologia “made in Russia”. Anche se la storia insegna: la mattina del 4 ottobre 1957 il mondo rimase a bocca aperta nell’apprendere che il satellite sovietico Sputnik I fosse diventato il primo oggetto costruito dall’uomo a volare nello spazio. Il paragone magari è esagerato, ma lo stupore a Las Vegas sembra essere stato il medesimo.

Yandex sta sperimentando la guida autonoma già da qualche tempo, forte del poter gestire un servizio di prenotazione taxi in oltre 100 città tra Russia e paesi vicini. Dal 2016 ha iniziato a lavorare sulle tecnologie autonome, anche se il programma di sperimentazione è partito ufficialmente a gennaio 2017.

Guida autonoma: Yandex molto avanti per precisione e predittività

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Ma perché la guida autonoma di Yandex ha sorpreso gli addetti ai lavori del CES di Las Vegas? Secondo la rivista online Automotive News – che ha avuto modo di salire a bordo della Toyota Prius dotata della tecnologia del colosso russo – a stupire è stato il livello di automazione e la capacità di controllo del veicolo, nonché la capacita di gestire l’interazione con i pedoni presenti lungo il tragitto.

Per fare un esempio pratico, tutti veicoli autonomi in prova a Las Vegas sono usciti dalle aree di parcheggio guidati dal conducente e la guida autonoma è stata attivata solo una volta raggiunta la strada. La Toyota di Yandex – invece – non ha avuto difficoltà ad eseguire la manovra di uscita dal parcheggio in modalità completamente autonoma, anche se sotto stretta vigilanza di un tecnico.

Su strada, la guida autonoma sviluppata da Yandex ha marcato una netta differenza con i competitors. Sempre a giudizio di chi ha avuto modo di essere a bordo, la Toyota Prius con la tecnologia russa ha marciato con notevole precisione e sicurezza lungo le affollate arterie di Las Vegas, brulicanti di veicoli.

Ha accelerato a velocità fino a 45 miglia all’ora, ha frenato rapidamente per eseguire i cambi di corsia necessari e ha svoltato in maniera molto accurata anche in situazioni complesse. Inoltre, la tecnologia di Yandex è stata in grado di intepretare il comportamento dei pedoni in attesa di attraversare la strada, fermandosi all’occorrenza e aspettando l’attraversamento di tutte le persone, anche di quelle che avevano mostrato qualche segno di indecisione.

E’ importante sottolineare che un test di poche miglia non può fornire tutte le indicazioni necessari a valutare la tecnologia di guida autonoma di Yandex, ma è sicuramente indicativo di come l’azienda russa sia molto più avanti di quello che si poteva pensare fino ad oggi. E che può essere sicuramente un player candidato a giocare un ruolo importante nell’automazione, soprattutto su quei mercati dove ha già servizi di mappatura attivi.

I test di Yandex sui taxi autonomi

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Dmitriy Polishchuk, capo della divisione guida autonoma di Yandex, ha spiegato che l’azienda sta conducendo già da tempo dei test sulle strade di Mosca, dove il traffico particolarmente intenso costituisce un banco di prova impegnativo e estremamente realistico. Particolare attenzione è stata data alla capacità della tecnologia di adattarsi alle condizioni di guida invernale, con pioggia e neve che non devono mettere in crisi il software.

Secondo Polishchuk, la vera sfida della guida autonoma si gioca sulla capacità di integrarsi perfettamente nella quotidianetà urbana, in particolare sulla capacità di anticipare con precisione le azioni dei pedoni. “Su questo aspetto si svolgerà la parte più interessante della competizione tra le diverse tecnologie autonome. Oggi siamo in grado di avere una certezza del 99% che il software veda in maniera corretta cosa succede attorno al veicolo. La parte più complicata è prevedere cosa farà il pedone, e noi stiamo lavorando su questo”.

I test hanno coinvolto anche 15 taxi, che hanno trasportato gratuitamente veri passeggeri – sempre con un tecnico a sovrintendere e pronto a prendere i comandi dell’auto in caso di necessità – a Skolkovo (sede del più importante incubatore di start-up tecnologiche russe) e a Innopolis, dove l’università è fortemente votata all’hi-tech.

Nel corso del 2019 la società intende aumentare il numero di taxi autonomi oltre quota 100 e esportare l’offerta di servizi commerciali a Tel Aviv, in Israele. In una prima fase sempre con la presenza di un addetto a bordo, con l’obiettivo di accumulare esperienza e in attesa di una maggiore regolamentazione legislativa dei veicoli autonomi.

 

 

 




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Autore dell'articolo: admin