“Voci di bimbi morti in mare mi chiedevano qualcosa di clamoroso”. Chiederà l’infermità mentale?


Il suo avvocato mette in evidenza che l’autista dà “segni di squilibrio”.

Davide Lacchini, avvocato di Ousseynou Sy, chiederà una perizia psichiatrica per il suo cliente accusato di sequestro di persona, incendio, resistenza e strage con l’aggravante della finalità terroristica. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, oggi, davanti al giudice per le indagini preliminari Tommaso Perna, ha detto:

“Sentivo le voci dei bambini morti in mare che dicevano ‘fai qualcosa di eclatante per noi ma non fare del male a questi bambini'”

E ha spiegato che il suo intento era di fare un’azione dimostrativa che potesse avere un “massimo impatto internazionale” in modo che nessuno dall’Africa venga più in Europa e non ci siano così altri morti in mare. Ha anche “lodato la politica italiana sulle migrazioni” perché “è l’unica che ci mette dei soldi”. È stato proprio il suo legale, l’avvocato Lacchini, a riferire queste affermazioni di Sy davanti al già, nel corso dell’interrogatorio di garanzia a San Vittore.

L’avvocato ha anche detto che Sy ha mostrato “evidenti segni di squilibrio” e sembra dunque scontato che la difesa voglia puntare sull’infermità mentale, anche se per i giudici è stato più che lucido durante gli interrogatori.

Mentre i bambini che erano sul bus hanno raccontato che Sy ha urlato “Da qui non esce vivo nessuno”, lui, durante l’interrogatorio di garanzia ha invece affermato:

“Sono un genitore, non volevo fare del male ai bambini, guido il pullman da 25 anni, se avessi voluto fare loro del male lo avrei già fatto”

Intanto a San Vittore è nel settore protetti perché, dopo la prima notte in carcere, la mattina, mentre si recavano a colazione, gli altri detenuti hanno gettato uova e arance contro la sua cella, come spesso avviene contro i nuovi arrivati accusati di reati contro minori.


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Autore dell'articolo: admin