Vitalizi, ministro Fraccaro annuncia accordo Stato-Regioni: “Tagli per 150 milioni”


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Riccardo Fraccaro, ministro per i Rapporti con il Parlamento, annuncia l’accordo Stato-Regioni per il taglio dei vitalizi ai consiglieri regionali. Esulta anche il vicepremier Luigi Di Maio, che parla di “giornata storica”. Il modello è quello già utilizzato per il taglio dei vitalizi a Camera e Senato: “L’intesa che abbiamo proposto – spiega il ministro Fraccaro – , e che è stata accolta dalle Regioni, prevede, sul modello di quanto già fatto dalla Camera e dal Senato, di applicare il metodo contributivo anche ai consiglieri regionali per tutti gli assegni, diretti, indiretti e di reversibilità”.

Con questa intesa tra Stato centrale e Regioni, il risparmio sarà di circa 30 milioni entro l’anno, per un totale di 150 milioni di euro in cinque anni. Ci tiene a rivendicare i propri meriti anche il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, secondo cui il risultato è il frutto “dell’ultima mediazione tra il governo e la nostra commissione affari istituzionali”. La riforma, insiste Fraccaro, consente di “sanare una situazione inaccettabile applicando finalmente a tutti i politici le stesse norme che valgono per i cittadini. È prevalso il buonsenso – insiste – , ora le Regioni approveranno entro fine maggio le leggi per applicare il taglio. Siamo orgogliosi di portare a compimento una nostra battaglia di giustizia sociale che consente di restituire credibilità alle istituzioni. È un risultato senza precedenti e lo dedichiamo a tutti gli italiani che credono nel cambiamento”.

Di Maio: “Giornata storica”

Subito dopo l’ufficializzazione, anche il ministro del Lavoro Luigi Di Maio ha rivendicato tramite il proprio profilo Facebook una delle battaglie storiche del Movimento 5 Stelle:

“Oggi è un’altra giornata storica – esordisce il vicepremier – . Da ricordare. Dopo il taglio dei vitalizi in Parlamento, abbiamo trovato un’intesa sul taglio dei vitalizi anche nelle Regioni, dove verrà applicato il metodo contributivo, come accade per qualsiasi altra persona normale. Ringrazio le Regioni per aver compreso la necessità di dare un segnale diverso. Il cambiamento c’è e lo stiamo vedendo, ma la strada è ancora lunga. Quello odierno è un altro passo avanti. Non ci fermiamo”.


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Autore dell'articolo: admin