Viaggio nella Citroën «top secret»


Velizy, 14 km a sud ovest di Parigi. qui l’ADN, che in francese trascrive quello che in Italia chiamiamo DNA, ma anche l’acronimo di Automotive Design Netowrk. Inaugurato nel 2004, il centro di design dove nascono le Citron, le DS e le Peugeot. In questo spazio di 70mila metri quadrati si lavora su progetti top secret, rigorosamente divisi per marchi. Sulle Citron lavorano solo i progettisti Citron e via dicendo. Il motivo? Mantenere l’identit stilistica del brand.

Progettisti da tutto il mondo

Fino al 2003 non era cos, le collaborazioni tra i vari marchi erano pi strette e solo dopo si deciso di tenere divisi i progettisti. In totale all’ADN lavorano circa 330 persone. Non sono tutti designer, ma per la maggior parte lavorano al CSD digitale, per interpretare sempre il design in forma tridimensionale. Il 14% sono donne, molti arrivano da altre nazioni, ma al momento non lavorano italiani, anche se la precedente C3, uno dei principali successi recenti di Citron, era stata disegnata dal nostro Donato Coco. In una nostra visita abbiamo avuto l’occasione per parlare con i creativi di Citron e scoprire le idee e le recenti linee guida che stanno caratterizzando gli ultimi modelli della casa francese.

Questione di stile

Partiamo nel nostro viaggio nel design da Marc Pinson, responsabile dello Stile: Citron nato come brand creativo, ogni vettura vuole essere diversa dalle precedenti. Pensiamo ad esempio ad alcune icone della nostra storia come la 2CV o la DS, ogni auto voleva essere una vettura di rottura. Negli ultimi anni per il mercato cambiato perch i clienti cercano una certa continuit e i recenti cambiamenti dello stile sono stati pi fluidi. Questo ha permesso di aumentare la fedelt con il pubblico. Certo chi acquista una Peugeot o una vettura tedesca acquista innanzitutto la storia e la tradizione. Anche gli stessi nomi dei modelli non cambiano nel tempo. Adesso noi di Citron siamo a met strada tra tradizione e innovazione, sappiamo che il valore del marchio fidelizza la gente al prodotto. Poi l’auto moderna diventa sempre pi un’estensione dell’ambiente domestico a partire dall’infotainment e noi stiamo lavorando su questo aspetto fondamentale.

Come cresce un progetto

In Citron la genesi di un progetto inizia 5 anni prima dal lancio del prodotto. Il primo lavoro prettamente di marketing: si studia quello che cerca il mercato, le dimensioni ideali, lo spazio interno, il prezzo corretto all’interno del posizionamento… Il gruppo organizzato in aree geografiche regionali, l vengono raccolte le varie informazioni , che vengono poi gestite in termini generali dal marketing. Sulla base di queste informazioni si inizia a studiare il segmento per arrivare a proporre un’idea. Una volta il mercato era fatto in buona parte dalle city-car, poi si passati alle station wagon, successivamente hanno preso piede le monovolume, oggi siamo nell’epoca dei Suv. Secondo Citron la prossima frontiera saranno i Suv nati dalle ammiraglie.

I clinic di sviluppo

Fondamentale prevedere l’andamento del mercato a 12-18 mesi. Una volta formalizzato il concetto, un lavora che dura circa un anno e mezzo, si hanno ben chiare dimensioni, posti e impiego. Da quel momento parte il lavoro vero e proprio di design che durer circa tre anni, tre anni e mezzo. In questo periodo, circa a met del processo, si comincia a proporre il progetto alla gente, un pubblico selezionato che rappresenta il cliente tipo. Gente che guida sia vetture Citron ma anche quelle della concorrenza. Questi clinic permettono di lavorare di fino su alcuni particolari e di affinare il prodotto ai gusti del pubblico. Per la linea finale ci vuole ancora un anno, mentre parallelamente per 8/9 mesi si lavora sul design dei singoli componenti e per un altro anno sulla loro integrazione in vettura. Finalmente si arriva alla realizzazione dei primi prototipi in plastilina. Sintetizzando, nei cinque anni di studio l’aspetto concettuale dura un anno e mezzo mentre la parte creativa vera e propria dura 2 anni.

La silhouette della macchina

Il lavoro per gli esterni sempre il pi complesso. La prima cosa che s vede di un veicolo il corpo, la forma della carrozzeria: quella che i francesi chiamano silhouette. Il primo passo la definizione delle proporzioni e dello spazio per gli occupanti. Nella seconda parte si lavora sul cofano motore, sia per adeguarlo alla meccanica, sia per dare al modello un volto caratterizzante. Ad esempio, nel caso delle Aircross C3 e C5 il frontale possente e simpatico. Poi si passa alla definizione del padiglione. Sempre nel caso della C5 Aircross, il tetto ha un effetto flottante, cio sospeso, grazie al montante anteriore di colore nero che amplifica l’effetto avvolgente tra i vetri laterali e il parabrezza. Lo stesso vale per il montante posteriore, sempre scuro o con una tinta di contrasto per amplificare l’effetto dei vetri. Il tutto deve essere poi rivisto e trattato con una prospettiva aerodinamica per migliorare il coefficiente di penetrazione nell’aria e ridurre la rumorosit in movimento.

La differenza fra stile e design

Pinson tiene a sottolineare un concetto: l’ambigua differenza tra stile e design. Lo stile linea, le forme, la bellezza dell’insieme. Il design progettazione, dove l’oggetto deve esprimersi come sintesi funzionale. Cio rendere tutto accessibile, sfruttare al meglio gli spazi, garantire praticit e molti vani portaoggetti. In azienda ci si trova tutti i giorni a discutere sulla convergenza tra stile e tecnica e lo stesso viene fatto con gli stabilimenti produttivi per discutere passo dopo passo sullo sviluppo. In Citron le forme stilistiche della carrozzeria composta da superfici piene e scolpite vogliono suggerire al tempo stesso morbidezza e robustezza. Ci sono molti aspetti grafici decisi sul cofano e sul frontale. La parte anteriore contempla lo sdoppiamento di due livelli ottici: sopra gli occhi e sotto la parte pi decisa che ribadisce la potenza del frontale. Nella rotondit dell’insieme vengono per inseriti elementi grafici di contrasto particolareggiati come i passaruota, gli airbump, le maniglie.

I dettagli in contrasto

Secondo gli ultimi studi, quando una persona entra in auto vuole sentirsi avvolto da una carrozzeria protettiva. Piace ritrovare forme simpatiche e ludiche, ma sempre con una seriet di progetto alla base. Alcuni elementi esterni dei modelli Citron vengono riproposti anche all’interno, come ad esempio la firma ottica colorata viene ripresa nella plancia o alcuni dettagli dei rivestimenti. Ci sono poi tutta una serie di particolari che confermano l’identit del Double Chevron come i dettagli in contrasto e il terzo finestrino laterale colorato. Stesso discorso per i cerchi, con una serie di moduli che si ripetono, e le barre portatutto sul tetto, aerodinamiche e in simbiosi con il cielo flottante.

Il caso Cactus

La Cactus ha permesso di liberare la fantasia. Ha aperto una serie di linee esclusive un po’ come era stato negli anni 70 con la Fiat Ritmo in Italia e la Renault 5 in Francia, due modelli che giocavano con la plastica dei paraurti e di lato. In Europa il concetto plastica-lamiera viene capito ancora oggi, mentre in altre zone come Sud America e Asia gli elementi importanti realizzati con questo materiale sono stati un freno. Ecco spiegato perch Cactus ha fatto fatica fuori dall’Europa e abbiamo dunque ridimensionato le proporzioni di plastica rispetto alla lamiera.

Gli interni

Facilit d’uso e confort, sono le due parole chiave. Jean Arthur Madelaine il responsabile Stile Interni di Citron ci racconta la filosofia che ha accompagnato gli ultimi modelli. L’architettura si sviluppa su piani orizzontali a 360 per creare spazio. Anche i diversi colori dei materiali sono tagliati con linearit trasversale o orizzontale per riprendere il concetto delle forme. Abbiamo inserito molti vani portaoggetti aperti e colorati, che saranno sempre pi ricorrenti nelle prossime generazioni. L’HMI, o meglio l’interfaccia uomo-macchina, passa attraverso il display di bordo. Sugli schermi non troviamo pi i classici codici automobilistici ma quello che vediamo di solito sui nostri telefonini per migliorare la facilit d’uso dell’utente. Usiamo molto il contrasto tra forme squadrate e lineari con particolari molto morbidi e poi abbiamo introdotto le fibbie in molti particolari che ricordano le valigie dei viaggi. In Citron le sedute non devono essere troppo avvolgenti. Preferiamo avere delle linee che ricordano i divani di casa con un form o imbottitura per prende le nostre forme.

Colori di tendenza

Affacciarsi nello spazio di Hlne Veilleux, responsabile Colori e Materiali di Citron, come entrare in un bazar dove regna un curioso ordine dettato dai colori. Racconta madam Vellieux: Noi facciamo parte del centro stile, ma arriviamo da altri settori. Nello specifico ho lavorato con i colori e ho creato mobili prima di arrivare all’auto. Innanzitutto io e i miei collaboratori cerchiamo di fare tendenza. Cerchiamo nei negozi oggetti pi disparati, particolari che spaziano dall’abbigliamento ai gadget per la casa, pezzi d’arte a materiali tecnologici. Se trovo qualcosa che mi potrebbe ispirare lo associo ad altri particolari e creo delle cartelle di tendenza che fanno parte di un progetto coerente. In Citron si respira sempre un’aria di innovazione e questo mi ha permesso di lavorare con colori e materiali inediti, sempre per restando in un certo budget e passando attraverso i vari capitolati di resistenza, praticit d’uso, funzionalit. Gli ultimi colori di tendenza sono un blu militare unito all’arancione, ma stiamo lavorando anche per un nuovo colore che festegger i primi 100 anni di Citron nel 2019.

Il futuro di Citron

Alexandre Malval, il giovane Direttore del centro stile di Citron, ci introduce nel suo bunker di lavoro dove cerchiamo di capire quale sar il futuro dei nuovi modelli, anche se il riserbo regna assoluto. Nel 2025 tutta la gamma avr un modello elettrico o ibrido, sottolinea Malval. Oggi penso che la sportivit sia tramontata e per il nostro lavoro di design un peccato. Il mercato di vetture specifiche non soddisfa l’investimento richiesto e dobbiamo inevitabilmente concentrarci su quello che si vende maggiormente. L’anno prossimo saranno 100 anni dalla nascita di Citron e faremo una grande festa a Parigi dove ci saranno delle novit. Nessuna reinterpretazione per: noi vogliamo inventare e innovare. Vogliamo essere un marchio moderno e fresco. Se pensiamo al passato, modelli diventati di culto come 2CV e DS guardavano al futuro. La nostra ammiraglia, lussuosa e confortevole, era venuta alla luce quando nascevano le prime autostrade e la gente aveva voglia di viaggiare in un salotto. Le esigenze ora sono diverse. Il futuro passa dalla riduzione della CO2, l’ibrido, l’elettrico, la connettivit. Ora i bambini non guardano pi al futuro attraverso l’auto, ma lo fanno attraverso i tablet e noi vogliamo offrire nuove funzionalit tecnologiche e una certa fluidit aerodinamica con basso CX. Ripensiamo a una certa acquaticit come quella che avevano DS e CX, ma la stiamo reinterpretando con una chiave molto contemporanea. L’elettrico ci dar un ampio spazio alla fluidit. Il cofano sar pi compatto perch il motore pi piccolo e potremo spingerci molto avanti, ma solo se sar elettrico al 100%. Il raffreddamento delle batterie ci impone per prese d’aria molto ampie e il loro posizionamento sotto il pianale far crescere le vetture in altezza. Nel futuro l’elettrico sar sempre pi presente e meno importante il design.

13 agosto 2018 (modifica il 16 agosto 2018 | 11:57)

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Autore dell'articolo: admin