Verona, consiglio comunale approva mozione contro aborto. Scoppia il caso Padovani nel PD


Martina: “Grave errore della capogruppo Padovani”.

Consiglio comunale Verona su aborto

Il caso del consiglio comunale di Verona che ha approvato ieri una mozione con cui la città viene dichiarata ufficialmente ” a favore della vita” e che di conseguenza finanzia associazioni cattoliche a scopo di lucro che promuovono iniziative contro l’aborto diventa un caso nazionale. Il motivo principale è che anche la capogruppo del PD Carla Padovani ha votato a favore della mozione e questo ha scatenato reazioni anche da parte dei vertici del partito. Il segretario Maurizio Martina ha detto a Repubblica:

“Tutta la segreteria nazionale giudica un grave errore il voto della capogruppo”

E il governatore del Lazio Nicola Zingaretti ha commentato:

“Così non va. Non si procede con colpi di mano ideologici su temi così delicati. Non si rispetta la vita se non si rispettano le scelte delle donne, soprattutto quando sono difficili come lo è quella di interrompere una gravidanza. L’Italia ha una legge seria, la 194, che va applicata”

A mettere sotto la lente di ingrandimento questo evento c’è il movimento femminista “Non una di meno” che ha assistito alla votazione con alcune sue rappresentati vestite come le ancelle della nota serie Tv “Handmaid’s Tale” e che sono state poi allontanate dall’aula del consiglio comunale.

Proprio il movimento “Non una di meno – Verona” ha scritto sulla propria pagina Facebook:

“Con 21 voti a favore e 6 contro, È STATA APPROVATA pochi minuti fa la MOZIONE 434 che dichiara ufficialmente Verona “città a favore della vita” e che finanzia associazioni cattoliche a scopo di lucro che hanno l’obiettivo di promuovere iniziative contro l’aborto.

Inoltre la maggioranza ha cercato, senza successo, di far mettere all’ordine del giorno l’altra mozione che prevede la sepoltura automatica dei feti abortiti anche contro la volontà della donna coinvolta.

Le ancelle presenti a protestare sono state sgomberate dall’aula e ora quasi 50 persone sono trattenute nell’androne del consiglio comunale senza che vengano restituiti loro i documenti.

L’onorevole Comencini, uno dei promotori della mozione 434, non era presente a votare. Purtroppo persino la capogruppo del PD Padovani ha votato a favore”

La mozione è della Lega ed è stata sottoscritta dal sindaco Federico Sboarina. Ricordiamo che l’attuale ministro della Famiglia Lorenzo Fontana è stato vicesindaco di Verona. Il testo prevede di inserire nell’assestamento di bilancio dei finanziamenti ad associazioni e progetti che mettono in campo iniziative contro l’aborto. Prevede anche la promozione del progetto regionale “Culla Segreta”. È stata invece respinta la proposta della sepoltura automatica dei feti abortiti.

Barbara Pollastrini, vicepresidente del PD, ha commentato:

“L’approvazione della mozione da parte del Consiglio comunale di Verona rappresenta un simbolico e concreto grave passo indietro rispetto a una legge seria e importante come la 194. Purtroppo a favore della proposta leghista si è espressa anche la capogruppo del Pd: io penso che dovrebbe chiedere scusa. Evidentemente non ha la consapevolezza del proprio ruolo di rappresentante del Partito Democratico”

Anche Alessia Rotta, deputata del PD che è proprio di Verona, ha commentato:

“Uno schiaffo inaccettabile a Verona e alle sue cittadine ci ha riportato indietro ad anni in cui le donne morivano per le interruzioni di gravidanza e proliferavano gli aborti clandestini”

e ha attaccato la capogruppo Padovani per “non aver informato il gruppo e per non averlo rappresentato. Ma abbiamo la consapevolezza che si tratta di una posizione del tutto personale”

Giuditta Pini, deputata PD di Modena, ha commentato, sempre a proposito di PadovanI.

“Non credo che sia una persona che possa stare nel Pd. Per quanto possiamo essere plurali, esistono dei limiti che qualificano anche lo stare in una comunità e credo che lei li abbia allegramente superati”




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Autore dell'articolo: admin