Venezuela, Guaidó: “I militari hanno fatto il passo”. Maduro: “Stiamo sventando il golpe”


Liberato l’attivista Leopoldo López.

Venezuela golpe

Juan Guaidó, capo dell’Assemblea nazionale venezuelana che da molti Paesi è stato riconosciuto come presidente ad interim, oggi ha annunciato che “la famiglia militare ha fatto il passo” per unirsi a lui e procedere con “la cessazione definitiva dell’usurpazione” di Nicolás Maduro al governo, portando così a compimento quella che lui chiama “Operazione Libertà”.

Oggi a Caracas è stato liberato l’oppositore Leopoldo López, che sta scontando oltre 12 anni agli arresti domiciliari. I militari dunque hanno eseguito l’ordine di Guaidó: avevano in custodia López e lo hanno accompagnato fuori di casa riconoscendogli l’indulto. López e Guaidó si sono incontrati presso la base militare aerea Generalisimo Francisco de Miranda a Caracas e hanno invitato tutti e venezuelani a scendere pacificamente in piazza. López ha parlato di un “processo di unificazione delle forze armate e del popolo venezuelano“.

Intanto Maduro, tramite il suo ministro delle Comunicazioni Jorge Rodriguez, ha solo replicato che il governo eletto si sta confrontando con un piano di colpo di Stato per sventarlo. In particolare Rodriguez ha detto che un “piccolo gruppo di soldati traditori” si è posizionato “nella zona di Altamira per promuovere un colpo di Stato contro la Costituzione e la pace della Repubblica” e ha aggiunto che “a questo tentativo si è unita la destra estrema golpista e assassina che da mesi aveva annunciato la sua agenda violenta”. Infine il ministro ha fatto un appello chiedendo “alle persone di rimanere in allerta in modo che, insieme alla gloriosa Forza Armata Nazionale Bolivariana, sconfiggeremo il tentativo di golpe e preserveremo la pace”.

Diosdado Cabello, Presidente dell’Assemblea Costituente venezuelana, ha chiamato i sostenitori schiavisti a raccolta nel palazzo presidenziale di Miraflores, ha definito uno “spettacolo grottesco” l’azione di Guaidò e ha detto: “Ora siamo schierati e invitiamo tutto il popolo di Caracas a venire qui a Miraflores. Vediamo cosa possono fare contro il nostro popolo”. Ma anche Guaidò ha invitato i cittadini ad andare al palazzo presidenziale.

Per strada continuano le scene di guerriglia urbana e di panico. Al momento sembra che l’esercito sia ancora spaccato. L’osservatorio Internet Netblocks, che monitora i disservizi e le censure alla Rete, ha fatto notare che ci sono state in queste ultime ore diverse restrizioni ai social network in Venezuela da parte dell’impresa statale di telecomunicazioni CANTV.

Golpe in Venezuela: le reazioni internazionali

Dalla Spagna hanno fatto sapere di non appoggiare il golpe in Venezuela e di pretendere immediate elezioni. Il Presidente della Bolivia Evo Morales ha parlato di un attacco golpista da parte dell’impero degli Stati Uniti, mentre tra gli americani il primo a intervenire è stato il senatore della Florida Marco Rubio che ha scritto: “Popolo del Venezuela, il vostro destino è ora nelle vostre mani, è arrivato il momento di recuperare patria e libertà”.

In Italia, invece, la prima reazione è stata quella di Antonio Tajani, Presidente del Parlamento Europeo e vicepresidente di Forza Italia, che, in spagnolo, ha scritto: “Oggi 30 aprile, segna un momento storico per il ritorno alla democrazia e alla libertà in Venezuela, che il Parlamento europeo ha sempre appoggiato. la liberazione del premio Sakharov Leopoldo Lopez da parte dei militari all’ordine della Costituzione, è una grande notizia. Avanti col Venezuela libero”.




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