“Vedo nervosismo nella Lega, sono paranoici. Con Salvini rapporti meno efficaci”


Il vicepremier a Mattino 5: “Sono nervosismi da campagna elettorale”.

Di Maio a Mattino 5 del 21 maggio 2019

Il vicepremier Luigi Di Maio, dopo la movimentata giornata di ieri con due Consigli dei Ministri, di cui uno finito molto tardi, questa mattina si è presentato in tv, alle 9 in punto, in collegamento con Mattino 5, su Canale 5. Incalzato dal conduttore Francesco Vecchi, il leader del MoVimento 5 Stelle ha ammesso:

“Vedo del nervosismo nella Lega. Leggo che il viceministro Rixi dice che i 5 stelle sono il partito delle procure. Stanno diventando paranoici. Ieri l’attacco a Conte è stato ingiusto, non si può minacciare una crisi ogni giorno”

Poi ha ribadito:

La Lega è diventata nervosa quando abbiamo chiesto le dimissioni di Siri, ma quando governi con il M5S non puoi aspettarti altro sulla corruzione che l’intransigenza. Io auguro a Siri di essere innocente, ma se un membro del governo è coinvolto in una inchiesta per corruzione devi metterti in panchina”

E sui rapporti con Salvini:

“Devo dire che i rapporti sono molto meno efficaci di prima. Noi prima ci sentivamo e risolvevamo tutti i problemi. Ma io penso che dopo il 26 maggio se dismettono una serie di questioni che vanno superate dal 27 maggio possiamo metterci a lavoro”

E le “questioni” da superare sarebbero le foto con i mitra, il congresso di Verona sulla famiglia, i casi di corruzione.

Di Maio ha anche difeso Giuseppe Conte, sottolineando come non stia mettendo bocca sulle elezioni europee e si sia mantenuto sempre imparziale. Poi è tornato ad attaccare la Lega per le tensioni che crea ne Paese, addirittura con il Papa, e con l’immagine che se ne ha all’estero (“Ci fanno litigare con mezzo mondo”). Ma ne ha avute ovviamente anche per il PD, ricordando la proposta di legge sull’aumento degli stipendi dei parlamentari e l’incontro tra Nicola Zingaretti e Cirino Pomicino.

Per quanto riguarda il Cdm di ieri e il fatto che non sono stati ancora approvati i decreti su famiglia e sicurezza, Di Maio ha detto:

“L’unica questione è che ci sono sul decreto sicurezza bis delle osservazioni del Quirinale, del presidente Mattarella, ed è lui che firma le leggi. Quindi è giusto che ci siano interlocuzioni per risolvere tutti i dubbi del Colle”

Quando Di Maio ha sottolineato ancora una volta che “la Lega è arrabbiata perché abbiamo chiesto le dimissioni di un loro sottosegretario” ed è il motivo per cui non è stato approvato ancora neanche il decreto famiglia, che non presenta criticità rispetto a quello sulla sicurezza, il conduttore gli ha chiesto se, allora, è vero che “l’azione di governo degli ultimi tempi è stata inefficace” e Di Maio ha risposto:

“Negli ultimi mesi abbiamo approvato un decreto per gli imprenditori che riduce del 60% l’Imu sui capannoni. Stiamo convertendo il decreto sblocca cantieri. Io credo in quello che stiamo facendo, ma non si può minacciare una crisi di governo ogni giorno. Io voglio andare avanti”

Vecchi gli ha anche chiesto che effetto gli ha fatto Salvini in Piazza Duomo con il rosario in mano e che ha detto di essere guidato dalla Madonna. Di Maio ha risposto:

“L’unica cosa che mi ha colpito sono stati i fischi a Papa Francesco. Poi credo che la Madonna abbia altro a cui pensare…”

Di Maio ha anche ribadito per l’ennesima volta che non aumenterà l’Iva e che su questo punto è pronto a metterci la faccia.


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Autore dell'articolo: admin