Variazioni sulla «strada bianca» di Satie



Le tre Gymnopedies (1888) e le sei Gnossiennes (1890) di Erik Satie non sono soltanto tra i brani più eseguiti di tutta la storia della musica, ma possiamo annoverarli tra i più misteriosi. In quel loro nitore neoclassico e in quelle melodie piccole e ipnotiche che anticipano il minimalismo, la loro chiarezza è solo apparente. ASCOLTIAMO tre nuove interpretazioni che escono adesso e troviamoci immersi nell’ambiguità di un’arte musicale tutta interrogativa. La prima è del turco Fazil Say, pianista che … Continua


PAGINA UFFICIALE: https://ilmanifesto.it/feed/

Autore dell'articolo: admin