Usa, la Camera respinge la dichiarazione di emergenza di Trump per il muro col Messico


Hanno votato contro anche 13 repubblicani.

Donald Trump stato di emergenza bocciato da Camera

La risoluzione per la revoca dello stato di emergenza nazionale alla frontiera dichiarato da Donald Trump per poter usare dei fondi del bilancio federale per costruire il muro ai confini con il Messico è stata approvata dalla Camera di Washington. Questo esito era abbastanza scontato, ma una sorpresa c’è stata comunque: a votare a favore della risoluzione e quindi contro Trump ci sono stati anche 13 repubblicani e così i sì sono stati 245 contro i 182 no dei fedeli al Presidente.

Adesso però la palla passa al Senato, dove Trump ha la maggioranza, ma anche lì sarà interessante vedere se qualche repubblicano voterà contro il Presidente. Ci sarebbero almeno tre senatori repubblicani in rotta con Trump.

Ricordiamo comunque che Trump può reagire a un’altra eventuale bocciatura usando il potere di veto per bloccare la legge che gli impedisce di costruire il muro. Per poter bloccare il veto, la maggioranza dovrebbe essere dei due terzi e i democratici non ce l’hanno.

Tuttavia sono già 16 gli Stati che hanno presentato ricorso davanti alla magistratura contro la dichiarazione dello stato di emergenza e anche gli stessi deputati potranno fare lo stesso e il fatto che la Camera abbia bocciato l’iniziativa del Presidente sarà un punto a loro favore davanti ai giudici.

I repubblicani che hanno votato contro Trump, che vuole procurarsi i fondi per il muro aggirando il no del Congresso, sono preoccupati di creare un precedente che potrebbe essere usato in futuro anche da un eventuale nuovo Presidente democratico.




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Autore dell'articolo: admin