Un’inquietante ninna nanna ha tenuto sveglio per un anno un quartiere di Ipswich


Un'inquietante ninna nanna ha tenuto sveglio per un anno un quartiere di Ipswich



Poche cose possono risultare inquietanti come una vecchia ninna nanna. Lo sapeva bene Dario Argento, che inserì una nenia infantile in “Profondo Rosso”, sia come snodo dell’intrigo che come elemento d’atmosfera. E nessuno lo sa meglio degli inglesi: le vecchie nursery rhymes, con i loro macabri testi, nei decenni avranno tenuto svegli milioni di bambini, piuttosto che conciliarne il sonno. Una delle più celebri – It’s raining, it’s pouring, dedicata a un vecchio malato nel suo letto di morte – ha tormentato per oltre un anno i residenti di un quartiere periferico di Ipswich, nel Suffolk, come racconta l’Independent.

‘It’s raining, it’s pouring, the old man is snoring, he bumped his head and went to bed, and couldn’t get up in the morning’… Cantata dalla voce di un bambino, a volte dalle due alle quattro del mattino, a volte per tutta la notte, ad alto volume. Abbastanza da far cedere i nervi dei più suggestionabili, soprattutto nell’impossibilità di conoscere l’origine del suono. Facile quindi mettersi nei panni di Alice Randle, madre di due bambini che lo scorso luglio, superato il limite di sopportazione, avverte il Comune. I funzionari invitano la signora a ricontattarli la prossima volta che sentirà la ninna nanna. Ma ogni volta arrivano troppo tardi, quando la nenia spettrale non è più udibile. La donna teme di essere diventata pazza. 

Il 10 settembre, finalmente, le autorità riescono a raggiungere la signora, destata come tante notti dalla ninna nanna, mentre la musica era ancora udibile. Una ricognizione consente di scoprire l’origine: un altoparlante posto sul tetto di un magazzino nella limitrofa area industriale. E la nenia non era altro che l’allarme scelto per dissuadere i ladri, che i gestori della struttura avevano impostato a un volume troppo elevato. Ma perché scattava ogni notte? I sensori, una volta esaminati, sono stati trovati pieni di ragnatele. Erano quindi i ragni ad attivarli. Mistero risolto. Ora i proprietari del magazzino hanno abbassato il volume dell’allarme perché non sia più avvertibile nel quartiere e, senza ninna nanna, i suoi residenti possono tornare a dormire sonni tranquilli. 

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Autore dell'articolo: admin