Ungheria in piazza contro la nuova «legge schiavitù»



«Orbán vai via», grida un giovane guardato a vista dalla polizia. «Dimissioni», gli fa eco un uomo accanto a lui. Per il secondo giorno consecutivo gli ungheresi sono tornati a riempire le strade di Budapest. Lavoratori e studenti uniti per chiedere libertà nel lavoro e libertà accademica. A muoverli è l’approvazione avvenuta mercoledì della legge sugli straordinari con 130 voti a favore, 52 quelli contrari, delle modifiche al Codice del Lavoro che portano il tetto degli straordinari a 400 ore … Continua


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