“Una parte della Lega ha nostalgia di Berlusconi”


Il vicepremier questa mattina è intervenuto a Radio Anch’io.

Luigi Di Maio Lega nostalgia di Berlusconi

Il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio questa mattina è intervenuto su Radio Anch’io e ha parlato dei decreti famiglia e sicurezza bis, dei rapporti sempre più tesi con la Lega e della questione di Radio Radicale, sempre più vicina alla chiusura. Per quanto riguarda il decreto famiglia di cui si è direttamente occupato ha ripetuto quanto detto nei giorni scorsi e cioè che prevede la costituzione di un fondo da usare in accordo con le associazioni per la famiglia e in cui vadano a confluire i soldi avanzati dal reddito di cittadinanza. Per quanto riguarda, invece, il decreto sicurezza bis di Matteo Salvini, Di Maio ha spiegato:

“Dipende da quali sono le questioni di costituzionalità poste dal Quirinale. Il decreto è cambiato ancora, quindi abbiamo fatto bene a essere prudenti in Cdm, perché il Viminale lo sta cambiando. Non bisogna avere fretta elettorale, abbiamo altri quattro anni al governo. Se saranno eliminati i vizi costituzionali verrà approvato. Per me devono essere previste migliori misure per i rimpatri. L’emergenza in questo momento è la corruzione, un problema è l’immigrazione, la priorità è il lavoro”

Sui rapporti con il leader della Lega Salvini, Di Maio ha detto:

“Ci sono due questioni: lunedì per noi il governo deve andare avanti, ma patti chiari e amicizia lunga, quindi noi non è cambiamo idea sulla corruzione o le province. Siri e la reintroduzione delle Province ha fatto aumentare l’escalation di tensione. Mi sembra che o ci sono due idee diverse del futuro della Lega in queste ore o si sta giocando al poliziotto buono e cattivo. Giorgetti che attacca Conte mi fa pensare che abbia nostalgia di Berlusconi. Devono essere onesti con gli italiani e spiegare se il voto di domenica lo vogliono per l’Europa o per aprire una crisi di governo. Io penso che ci sia una parte della Lega che sia nostalgica del tornare al governo con Berlusconi”

Infine, per quanto riguarda Radio Radicale, il vicepremier pentastellato ha chiarito:

“Spero che Giachetti possa tornare a bere e mangiare, dal mio punto di vista dobbiamo trovare una soluzione che però tuteli anche tutte le altre radio italiane, perché si versavano tanti contribuiti su questa radio e non sulle altre. Si deve trovare una soluzione che tuteli i posti di lavoro di Radio Radicale, ma rivedendo il modo in cui lo Stato partecipa. Io non ho alcun interesse a far perdere dei posti di lavoro o a chiudere una radio, ma non può essere previsto un contributo dello Stato diretto”


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Autore dell'articolo: admin