Una malattia grave ti mette con le spalle al muro e si possono fare due scelte: girare la testa o guardarla dritto negli occhi. Io consiglio di guardarla negli occhi: è un’occasione di cambiamento e di scoperta


Una malattia grave ti mette con le spalle al muro e si possono fare due scelte: girare la testa o guardarla dritto negli occhi. Io consiglio di guardarla negli occhi: è un’occasione di cambiamento e di scoperta | Malattia come opportunità






















desktop

includes2013/SSI/notification/global.json

/includes2013/SSI/utility/ajax_ssi_loader.shtml









GettyImages

GettyImages

Assaporare i momenti perfetti; trascurare le imperfezioni dei momenti imperfetti. Abbandonarsi alla noia senza rimpianti; gioire in pienezza, in specie per i fiori e la per la complicità coi miei gatti.

Essere consapevole della mia Unicità. La mia unicità, la mia complessità come essere vivente: l’essere me nel modo profondo, atomico, corporeo e l’essere me nel modo spirituale, sublime, divino. Tutte queste cose io non le sapevo fare prima. La malattia mi ha dato il dono della conquista, mi ha fatto comprendere la mia Forza, mi ha fatto assaporare e sentire fisicamente il mio nucleo vitale. Mi ha imposto di desiderare, di non cedere. Mi ha regalato la determinazione. Mi ha fatto percepire la nostra solitudine profonda ed il nostro legame, il nostro fare parte dell’Universo con le sue cose e gli altri esseri viventi.

Non c’è niente, niente di superficiale in una malattia grave. La superficialità che percorre la nostra vita agiata, fatta spesso di ninnoli e di relazioni da aperitivo, scompare e lascia il posto alla Verità.  Si intravede il baratro, la possibilità di lasciare il nostro corpo e cosa noi siamo. Noi siamo importanti, ognuno di noi lo è e sarebbe bello che lo comprendesse senza il bisogno di una malattia. Tuttavia, non sempre accade. Io sono stata superficiale.

La malattia mi ha cambiato. Nella nostra ansia di controllo, pensiamo di poter controllare tutto, ma una malattia grave non è controllabile o non lo è ancora o non lo è subito. Una malattia grave ti mette con le spalle al muro e si possono fare due scelte: girare la testa o guardarla dritto negli occhi. Io consiglio di guardarla negli occhi: è un’occasione di cambiamento e di scoperta.

R. G.

Questa testimonianza rientra nel Progetto «Malattia come opportunità» di Corriere Salute


blog_malattiaopportunita_WP-225-1637





















Pagina ufficiale: http://xml2.corriereobjects.it/rss/salute.xml

Autore dell'articolo: admin