Una Ferrari riporta il «Corriere» sulle strade della Pechino-Parigi


L’hanno chiamata Pazza Idea, un progetto affascinante, un’avventura moderna dal sapore senza tempo. Nel 1907 erano stati il principe Scipione Borghese con il suo chauffeur Ettore Guizzardi il giornalista del Corriere della Sera Luigi Barzini a correre e vincere la prima edizione del raid automobilistico Parigi-Pechino con una Italia 35/45 HP. Una sfida epica con solo cinque partenti al via e con la vettura nazionale sul gradino pi alto di un simbolico podio. Il tutto come venne raccontato dall’inviato del Corriere e poi fissato in maniera indelebile nel suo libro La met del mondo vista da un’automobile. Da Pechino a Parigi in 60 giorni.

36 giorni

Centododici anni dopo saranno Giorgio Schn assieme con Enrico Guggiari a ritentare questa impegnativa impresa sportiva da Pechino a Place Vndome a Parigi con una Ferrari del 1975 logata Corriere Motori. Un’avventura lunga 36 giorni e 14.000 km di cui oltre un terzo su strade in terra passando dalla Cina, Mongolia Russia, Finlandia, Estonia, Lettonia, Polonia, Germania, Belgio per concludersi in Francia il prossimo 7 luglio. La sfida nella sfida stata anche la scelta dell’auto. Per la prima volta sar al via della Peking to Paris una vettura del Cavallino, la Ferrari 308 GT4 del 1975 strettamente di serie ma rinforzata e curata in ogni piccolo dettaglio.

Disegnata da Bertone

La 308 GT4 una coup 2+2 disegnata da Bertone spinta da un motore 3 litri V8 che all’origine dichiarava 225 CV e ora dopo la cura ne ha una quindicina in pi. Abbiamo scelto questa vettura per il suo fascino ma anche perch siamo convinti di alcune peculiarit tecniche — spiega Giorgio Schn che dopo aver lavorato per molti anni nell’azienda di moda di famiglia, alternandosi alla guida di molte vetture da competizione, si dedicato anima e cuore a Rossocorsa, concessionaria milanese di Ferrari-Maserati —. Assieme al mio compagno e abile pilota Enrico Guggiari abbiamo ritenuto questa vettura ideale perch ha una meccanica ben dimensionata, veloce, divertente da guidare e con un coinvolgente rumore emesso dal motore V8, ma anche per lo spazio disponibile necessario per sistemare, pneumatici, olio, ferri da lavoro, qualche pezzo di ricambio. Questo perch in gara non sono permesse assistenze tecniche, siamo noi che alla fine della tappa di sera dobbiamo controllare l’auto ed eventualmente intervenire.

25 marzo 2019 (modifica il 25 marzo 2019 | 12:11)

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