Una donna su due e 1 uomo su 3 svilupperanno demenza, ictus o Parkinson nel corso della vita


Una donna su due e un uomo su 3 di et superiore ai 45 anni svilupperanno il morbo di Parkinson, la demenza o l’ictus nell’arco della propria vita, ma strategie preventive potrebbero ridurre il rischio di ammalarsi, fino anche a dimezzarsi, a seconda dell’et dell’individuo. Sono le stime che arrivano da uno studio pubblicato sul Journal of Neurology Neurosurgery & Psychiatry e condotto presso l’Universit Erasmus a Rotterdam. Le tre patologie sono tra le maggiori cause di mortalit e disabilit nella popolazione anziana, con costi globali stimati intorno al 2% del prodotto interno lordo mondiale.

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Lo studio

Lo studio si basato sull’analisi di dati clinici relativi a 12.102 persone dai 45 anni i su, tutti partecipanti all’indagine epidemiologica Rotterdam Study, arruolati a partire dal 1990 e seguiti fino alla morte o fino al 2016. I partecipanti allo studio sono stati sottoposti a controlli medici completi ogni 4 anni. Nel corso della ricerca 5291 persone sono decedute, 1489 persone con una diagnosi di demenza, quasi tutte di Alzheimer ( l’80%); 1285 hanno avuto un ictus, e 263 hanno ricevuto una diagnosi di Parkinson. Sono numeri molto allarmanti. Di solito sentiamo parlare di malattie cardiache e di cancro e c’ ancora poca attenzione su queste patologie ha commentato Kamran Ikram, professore di neurologia ed epidemiologia al centro medico Erasmus di Rotterdam. Il team di ricercatori ha evidenziato che il 48,2% delle donne e il 36,2% degli uomini ha sviluppato una di queste malattie.

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Uomini e donne

Analizzando tutti i dati a disposizione gli esperti hanno stimato che una donna su due e un uomo su tre sono destinati ad ammalarsi di una patologia neurologica nel corso della propria vita. La differenza di genere ampiamente spiegabile col fatto che generalmente nelle donne la demenza compare prima negli anni. Inoltre, emerso che i 45enni di entrambi i sessi hanno un rischio simile di andare incontro a ictus nel corso della propria vita (21,6% donne contro 19,3% degli uomini) cos come il Parkinson (4,3% donne e 4,9% uomini).

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Altre malattie

I pazienti con diagnosi di queste malattie neurologiche avevano anche maggiori probabilit di soffrire di altri problemi di salute come diabete di tipo 2, ipertensione e fibrillazione atriale. Adottando uno stile di vita sano (regolare esercizio fisico, non fumare, dieta mediterranea) si pu ridurre in modo significativo il rischio di sviluppare demenza, indipendentemente dall’et. Insomma, non mai troppo tardi per iniziare.

La prevenzione

I ricercatori hanno anche calcolato che con strategie preventive (specie agendo sugli stili di vita), il rischio di ammalarsi potrebbe ridursi del 20% per un 45enne e di oltre la met per un anziano di 85 anni o pi. Questi risultati rafforzano l’idea che promuovere strategie preventive a livello di popolazione potrebbe sostanzialmente ridurre il peso di malattie neurologiche comuni nella popolazione anziana. Se possiamo prevenire o ritardare queste patologie in et avanzata possiamo migliorare di molto il benessere della popolazione anziana ha concluso l’autore del lavoro Kamran Ikram.

3 ottobre 2018 (modifica il 3 ottobre 2018 | 17:33)

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Autore dell'articolo: admin