Una bimba anarchica nella Belle Époque


La storia inizia da qualche parte di un’Africa «ricreata» sotto la Tour Eiffel per gli occhi dei visitatori che nei parchi delle «meraviglie» del secolo scorso imparavano a scoprire l’esotismo dell’altrove. In un lungo istante Dilili, ragazzina «africana» di questa messinscena scopre lo sguardo azzurrissimo di Orel, un ragazzo francese che le parla come in un brutto doppiaggio di Via col vento, a cui lei risponde invece in un perfetto – e desueto – francese quasi leggermente rassegnata, parole che … Continua

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