un grande weekend di Rally!


Nikolay Gryazin trionfa al Finnskog, Jaroslav Orsak sbanca il Winter Rally

In Italia continua il conto alla rovescia per il secondo weekend di Febbraio che vedrà la ripresa dell’attività agonistica con la Ronde della Val Merula ed il Rally della Val d’Orcia, ma nel resto d’Europa la stagione rallystica è già ripresa a pieno regime. Oltre al Rally di Montecarlo, nello scorso weekend si sono disputati altri otto eventi in giro per il mondo. La maggior parte si è svolta su fondo ghiacciato, una delle superfici più apprezzate dal pubblico e dai piloti. Mentre per l’Arctic Rally abbiamo riservato un articolo a parte, in questo articolo analizzeremo le altre competizioni.

Finnskog Rally

E’uno dei rally più apprezzati della Norvegia e per qualche tempo è stato parte del Campionato Europeo. Quest’anno il KNA Rally Finnskog non aveva validità per il Campionato Nazionale ma lo schieramento al via è stato decoroso, con la presenza del russo Nikolay Gryazin al volante di una Skoda Fabia R5. Con Fedorov sul sedile di destra, Gryazin -ben noto in Italia per avere corso con la Composit Motorsport la Renault Clio Cup e la Cento Miglia di Magione del 2014 assieme allo sfortunato fratello Vasiliy- ha avuto vita facile nel piegare la concorrenza locale, capeggiata da Stian Broederud e Hans Petter Aarstad anche loro in gara su Skoda Fabia R5. Terzo posto per Lars Martin Stensbol con una Peugeot 208 R2B. Soltanto diciotto le vetture al traguardo della gara norvegese.

Winter Rally

In Lituania si torna a fare sul serio con il Winter Rally giunto alla diciannovesima edizione. La corsa, nata sul finire del Ventesimo Secolo, è caratterizzata quest’anno dall’incursione di alcuni big della Repubblica Ceca. E Jaroslav Orsak fa saltare il banco vincendo con la Ford Fiesta R5 dell’A-Team con Jindriska Zakova sul sedile di destra. Vaidotas Zala ed Andris Malnieks vendono però cara la pelle e giungono secondi con un ritardo di appena dieci secondi. A completare il podio assoluto troviamo Giedrus Notkus con una Mitsubishi Lancer Evo 9, davanti alla Lancer Evo X del bielorusso Sergey Vyazovich. Sono in ventidue a concludere la gara lituana e tra i ritirati il ceco Antonin Tlustak, tradito dal radiatore della Skoda Fabia R5.

Mekonomen Bergslagsrallyt

Parte il Campionato Nazionale in Svezia e curiosamente si registra un risultato simile a quello dell’Arctic Rally. Le R5 dominano la corsa e le prime quattro posizioni sono monopolizzate da vetture del Gruppo Volkswagen. A vincere, proprio come in Lapponia, è una Volkswagen Polo GTI R5 pilotata da Johan Kristoffersson navigato dal norvegese Skjarmoen. Dal secondo al quarto posto, monopolio delle Skoda Fabia R5 con Patrik Flodin, nome noto sulla scena internazionale, ad occupare la piazza d’onore davanti a Martin Berglund. Appena fuori dal podio troviamo Mattias Monelius. Al quinto posto troviamo una insolita Opel Corsa pilotata da Daniel Rojsel. Folto il gruppo dei ritirati, principalmente per guasti meccanici. Tra questi spicca la Ford Fiesta R5 di Jacob Jansson. Al traguardo troviamo ben settantotto vetture, con un tocco di internazionalità assicurato dai tedeschi Keil e Fritzensmeier che con la Volvo 940 iscritta alla Volvo Original Cup si classificano penultimi ma comunque soddisfatti.

Rally Karelia

In Russia le Mitsubishi per il momento sono ancora le vetture più veloci ed il podio viene occupato da tre Lancer. Vittoria per Dmitriy Voronov ai danni di Grigoriy Tregubov, mentre il gradino più basso del podio lo conquista Ilya Lovtinov. Degno di nota il fatto che il vincitore, navigato da Evgeniy Zagorodnyuk, era al volante di una Lancer Evo 7 mentre gli inseguitori pilotavano ben più “fresche” Lancer Evo 9. Nessuna fortuna per Sergey Uspensky, al volante di una Subaru Impreza WRX preparata in proprio. Uspensky, che ha al suo attivo anche una sfortunata partecipazione al Rally Mille Miglia del 2000, è stato eliminato da noie al motore. La corsa russa, con ventisei auto al via, ha visto anche la partecipazione di una Mitsubishi Lancer Evo IX della SMP Racing, squadra ben nota nelle gare di GT e Formula internazionali. A pilotarla Vitaly Petrov che non ha sfigurato chiudendo tredicesimo.

Sno*Drift Rally

Breve traversata oltreoceano per segnalare che in questo rally statunitense, corso naturalmente su fondo ghiacciato, i polacchi Piotr Fetela e Dominik Jozwiak hanno regolato la concorrenza locale al volante di una Ford Fiesta Proto preparata in proprio. Secondo posto per la Subaru Impreza Sti di Cameron Steely e terza posizione per Travis Nease anche lui in campo su una Subaru WRX Sti. Come da tradizione negli Stati Uniti, lo schieramento di partenza non è stato molto ricco con sole diciotto auto al via di cui sedici al traguardo. Poca fortuna per gli irlandesi McKenna e Jordan costretti al ritiro con la Ford Fiesta R5. Un po’ meglio è andata ad Alessandro Gelsomino; il messicano, ben noto agli appassionati di rally essendo stato sovente copilota del “maestro” della guida estrema Ken Block, ha disputato la corsa con una Ford Fiesta R1 pilotata da Keanna Erickson Chang giungendo quindicesimo.

Romania Historic Rally Winter

Torniamo nel vecchio Continente con un rally storico disputatosi sulle strade della Romania, paese in cui l’interesse per le corse automobilistiche cresce anno dopo anno. Il roster di questa gara è stato composto esclusivamente da piloti belgi e francesi e la vittoria alla fine è andata a Eric Royere su Ford Escort RS 1600 MKI. Al secondo posto un’altra Ford Escort, ma RS 1800 MKII: a pilotarla il belga Christophe Jacob. Terza posizione per un nome piuttosto noto agli appassionati del rallycross. Stiamo parlando del francese Philippe Tollemer in campo anche lui su Ford Escort RS 1800 MKII. A spezzare il dominio Ford troviamo al quarto posto la Audi 80 B4 di Berhauld Doyen, mentre quinta posizione per il belga Gerard Marcy con la migliore Porsche 911 Carrera RS Proto. Sono in trentacinque a terminare la corsa rumena, più della metà degli equipaggi hanno comunque dovuto ricorrere al Super Rally a causa delle difficili condizioni climatiche. Al via si è visto di tutto, oltre a Porsche, Ford Escort e Lancia Delta Integrale si sono viste anche vetture come Toyota Celica GT-4, Citroen AX, Mazda 323 e le immortali Lancia Fulvia e Austin Mini Cooper S.

Ronde Regionale du Jura

Nonostante nel Sud della Francia si disputasse il Rally di Montecarlo, la Ronde du Jura ha raccolto uno strepitoso successo di pubblico ed iscrizioni. Il fatto che la gara fosse alla cinquantesima edizione ha certamente giovato; alla fine si sono imposti Jean Marc Falco e Jonathan Boueri con una Mitsubishi Lancer Evo IX in specifica R4. In questa gara si sono messe in mostra le Citroen Saxo T4. Ben sei Saxo T4 hanno terminato nella Top 20 e la migliore è stata quella di Alain Girod che ha chiuso addirittura al secondo posto assoluto con un margine di vantaggio di pochi secondi sulla Mitsubishi Lancer Evo X di François Xavier Blanc. A completare la Top 5 troviamo due Subaru Impreza Sti: quarto posto per Thomas Benier e quinto per Julien Sandona. Sparuta la presenza di vetture R5. La migliore è stata la Peugeot 208 T16 di Marc Amourette che chiude solamente decima. Neve e ghiaccio sono stati puntualmente “ospiti” della corsa francese, fortunatamente la stragrande maggioranza degli equipaggi ha avuto un’ottima condotta di gara. Ben settantaquattro sono state le vetture al traguardo, e la maggioranza dei ritiri è stata causata da problemi tecnici. Tra gli equipaggi costretti a gettare la spugna, troviamo una insolita Alfa Romeo 33 4X4 pilotata da Philippe ed Amelie Cuynet costretta allo stop dopo quattro speciali. Un bolide che ai transalpini ha certamente fatto tornare alla mente gli exploit conseguiti su una identica vettura da Hervé Panciatici, padre del formulista Nelson, ed anche quelli della velocissima Christine Driano che tra gli anni Ottanta e Novanta gareggiò nel Campionato Francese, a Montecarlo ed al Tour de Corse con una Alfa Romeo 75…

Dommerdich non si arrende

E concludiamo con una buona notizia proveniente dal paddock del Campionato Francese Rally, una serie che può vantare un buon seguito anche in Italia grazie anche alla presenza di alcune gare molto vicine al nostro territorio quali il Var ed il Mont Blanc. Nel 2019 rivedremo al via Sebastien Dommerdich, che nella scorsa stagione aveva regalato emozioni al volante di una Peugeot 205 Maxi in livrea Yacco allestita dalla Matter. Una vettura che purtroppo nello scorso mese di Dicembre è rimasta coinvolta in un incidente di trasferimento al Rally Invernale di Devoluy: un impatto con la roccia innescato da una lastra di verglas tale da ridurre la scocca ai minimi termini. Dopo poche settimane di interrogativi, Dommerdich ha ottenuto nuovi argomenti per restare fedele alla 205. Un team ha fornito un telaio di scorta al forte rallysta francese. Il nuovo telaio dopo primi interventi di preparazione è in lavorazione alla Matter e l’obiettivo è di avere la 205 Maxi pronta a ruggire per la primavera con l’obiettivo di prendere di nuovo parte al Campionato Francese Rally. In bocca al lupo, Sebastien!

N.M.B.

 

 




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Autore dell'articolo: admin