Un esilio forzato, nella dislocazione di corpi e affetti



Esilio: è il tema forse più frequente in certa parte di letteratura araba. Un esilio giovanile, obbligatorio o volontario poco importa, che prelude a una nuova vita. Che cela speranze, finalmente assecondate, dopo l’insoddisfazione patita nel paese d’origine. Con il suo Dispersi (Francesco Brioschi Editore, pp. 265, euro 18, nella traduzione Elisabetta Bartuli), Inaam Kachachi – irachena di Baghdad, classe 1952 – si differenzia da molti altri romanzieri arabi che raccontano il confino in età giovanile. O meglio, non si … Continua


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