Uccisa Maria Zarba, ‘l’angelo’ di Ragusa


Omicidio Ragusa Maria Zarba

foto: Twitter 


Polizia 




Qualcuno ha ucciso ‘l’angelo’ di Ragusa. Maria Zarba, 66 anni, è stata assassinata nella casa di via Giambattista Odierna dove viveva, pur essendo originaria di Vittoria, cittadina della provincia orientale della Sicilia. Madre di quattro figli – due maschi e due femmine tutti e quattro lontani da Ragusa per lavoro – era molto conosciuta in città, dove ha cresciuto generazioni di ragazzi al Liceo Classico.

Era sposata con un tecnico di laboratorio settantaquattrenne in pensione con il quale non viveva più anche se i due si frequentavano ancora. Il marito era andato da tempo a vivere con l’anziana madre che accudiva assieme a una parente.

Da Maria Zarba dormiva un nipote che al termine del lavoro teneva compagnia alla nonna. La casa della donna, molto ben voluta da tutti, dedita al’assistenza e alla beneficenza nel quartiere e ministrante (il laico che aiuta il sacerdote durante le funzioni) era frequentata anche dagli altri nipoti e da amici e conoscenti. Maria Zarba e il marito erano molto religiosi; la donna portava la comunione alle persone malate, dedicava la vita ad aiutare gli altri

Il corpo senza vita è stato trovato nel soggiorno-cucina, dove probabilmente stava guardando la televisione. La sdraio su cui era solita sedersi era stata scaraventata, in base alle informazioni raccolte da un buon conoscente della famiglia, in un posto non ‘solito’. . In Questura nella nottata, per ricostruire quanto avvenuto, sono stati sentiti alcuni i nipoti, uno dei quali, trovato il corpo  della donna, ha chiamato i soccorsi. Sentito anche il marito, oltre ad alcuni conoscenti. (

Il personale del 118 è arrivato sul posto intorno alle 20-20,30 e quando si è reso conto della situazione ha allertato le forze dell’ordine. Poi l’arrivo della Squadra mobile con il dirigente Nino Ciavola, delle volanti della Polizia, dei tecnici della Scientifica assieme al sostituto procuratore Giulia Bisello e al medico legale Giuseppe Iuvara che ha effettuato la prima ispezione sul corpo della vittima, che presenta ferite alla testa inferte con un corpo contundente.

Gli agenti hanno controllato le telecamere private di videosorveglianza della zona che potrebbero avere colto elementi importanti. L’abitazione si trova su una strada abbastanza transitata ma in mezzo ad un dedalo di viuzze nel cosiddetto centro storico superiore di Ragusa, a due passi dal municipio. 

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