Tumori, a Maurizio D’Incalci premio Firc per la ricerca sui nuovi farmaci


stato assegnato a Maurizio D’Incalci, ricercatore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano, il premio Guido Venosta della Firc (Fondazione italiana per la ricerca sul cancro) destinato a ricercatori che si sono distinti nella ricerca per lo sviluppo di nuovi approcci terapeutici ai tumori. La motivazione: Gli studi del dottor D’Incalci, ricercatore che ha spesso lavorato controcorrente, hanno significativamente contribuito allo sviluppo di nuovi farmaci anti-tumorali che hanno dimostrato un importante impatto clinico. Il premio stato consegnato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella al termine dell’annuale cerimonia dedicata ad Airc (Associazione italiana per la ricerca sul cancro) al Quirinale, appuntamento che inaugura simbolicamente I giorni della ricerca, iniziativa in programma dal 4 all’11 novembre per informare l’opinione pubblica sui progressi raggiunti nell’ambito della prevenzione, della diagnosi e della cura del cancro e sostenere con le donazioni dei cittadini nuovi programmi scientifici.

Le novit della ricerca

Davanti ai rappresentanti delle istituzioni, delle autorit e a una platea di centinaia di donne e uomini di scienza e di sostenitori della ricerca, il sottosegretario di Stato alla Salute Armando Bartolazzi, il presidente Airc e Firc Pier Giuseppe Torrani, il direttore scientifico Airc Federico Caligaris-Cappio e la dottoressa Elisa Giovannetti, ricercatrice presso il Dipartimento di Ricerca Traslazionale e delle Nuove Tecnologie in Medicina e Chirurgia, Universit di Pisa, hanno presentato al presidente Sergio Mattarella i risultati di un anno di impegno sul fronte della ricerca oncologica e hanno sottolineato l’importanza per la comunit scientifica di innovare e fare rete a livello nazionale e internazionale, perch se il cancro non conosce confini neppure la ricerca li deve conoscere.

Una malattia globale

Airc ha nel suo statuto diversi compiti: sostenere la ricerca scientifica quale strumento primario per la cura del cancro; informare l’opinione pubblica sui risultati conseguiti dalla ricerca e far crescere la consapevolezza nei cittadini sul rilievo della attivit scientifica nel nostro Paese – ha ricordato Pier Giuseppe Torrani -. Il cancro una malattia globale che impegna in tutto il mondo comunit di scienziati, medici oncologi e volontari che li affiancano in una lotta senza quartiere. Anche noi di Airc partecipiamo a questa comunit, incentivando una relazione attiva tra volontari e ricercatori, mantenendo bene informati i 4 milioni e mezzo di persone che ci sostengono e promuovendo programmi condivisi con centri di ricerca europei, americani e asiatici.

I nuovi progetti

Innovazione, tecnologia e internazionalizzazione sono elementi indispensabili per vincere la battaglia contro il cancro, come ha spiegato Federico Caligaris-Cappio: Il cancro un nemico subdolo e complesso e per contrastarlo la ricerca deve innovare senza sosta. Nel 2018 hanno preso il via il nuovo programma Airc 5xmille per affrontare uno dei problemi cruciali che rendono il cancro incurabile, le metastasi, e sei progetti finanziati in partnership Cancer Research UK e Fundacin Cientfica de la Asociacin Espaola Contra el Cncer, basati su priorit condivise e su di una strategia unitaria che promuove lo sviluppo di reti sovranazionali di altissimo livello e la creazione di risorse di alta qualit. Queste non potrebbero essere sviluppate in maniera autonoma a livello nazionale e verranno rese disponibili a tutta la comunit scientifica.

Collaborazioni internazionali

Formazione culturale, creativit, capacit di collaborare: sono le caratteristiche necessarie per fare il mestiere del ricercatore, ha detto Elisa Giovannetti, intervenuta in rappresentanza dei 5mila ricercatori sostenuti da Airc: Il mio il lavoro pi bello del mondo, fatto di curiosit e intuizioni, studi condotti seguendo rigorose regole sperimentali ed essenziali confronti e collaborazioni con la comunit scientifica internazionale. Ma non posso certo nascondere i problemi che riguardano la precariet e il riconoscimento del merito. I giovani che fanno il mestiere del ricercatore sono l’investimento pi proficuo e produttivo per il futuro del nostro Paese, necessario costruire possibilit perch possiamo lavorare al meglio. Per riuscire a sconfiggere il cancro dobbiamo aumentare le nostre collaborazioni e partecipare alla creazione di infrastrutture comuni. L’Italia non deve chiudersi su s stessa, ma deve invece investire in collaborazioni internazionali.

Premio Credere nella ricerca

Al termine della cerimonia, oltre al premio Guido Venosta, stato consegnato il premio Airc Credere nella ricerca a Carolyn Smith, per aver saputo trasmettere un messaggio di fiducia nella ricerca e nel lavoro dei ricercatori, e alla Lega Serie A per essere, da oltre vent’anni, al fianco di Airc e per aver contribuito a sensibilizzare il mondo del calcio e i tifosi.

Il lavoro di D’Incalci

Per quanto riguarda invece Maurizio D’Incalci, farmacologo, il premio il riconoscimento di un lavoro che ha dato importanti contributi allo sviluppo di nuovi approcci terapeutici contro le malattie tumorali. Il suo apporto scientifico, riconosciuto a livello internazionale, ha portato a identificare e sviluppare nuovi farmaci e gettare le basi per un uso pi razionale di farmaci gi conosciuti e di nuove combinazioni terapeutiche. Le sue ricerche sono state fondamentali nello sviluppo di farmaci che agiscono sul Dna. Le conoscenze sul meccanismo d’azione e delle propriet farmacologiche e la distribuzione nei tumori di questi farmaci ne ha consentito uno sviluppo clinico mirato a specifiche forme tumorali. Maurizio D’Incalci ha studiato diversi composti naturali isolati prevalentemente da organismi vegetali, dedicandosi poi nelle specifico ai composti naturali di origine marina, come la trabectedina.

30 ottobre 2018 (modifica il 30 ottobre 2018 | 10:43)

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Autore dell'articolo: admin