Tumore del seno, non solo nuove cure per vincere la malattia


Nonostante i molti progressi fatti (l’87 per cento delle pazienti vivo a 5 anni dalla diagnosi), il cancro al seno resta la prima causa di morte per neoplasia fra le italiane. Ogni anno nel nostro Paese oltre 52mila donne ricevono una diagnosi di carcinoma al seno e di queste all’incirca 5mila hanno un tumore metastatico: la loro sopravvivenza in media inferiore ai tre anni. Una prospettiva molto diversa rispetto alla maggioranza delle pazienti con questo tumore scoperto invece in stadio iniziale, per le quali sempre pi spesso si parla di guarigione. Per non dimenticare esigenze e priorit delle donne con un carcinoma mammario metastatico gli esperti dell’European Working Group (EWG) hanno elaborato un documento, presentato a Milano, che consiste in una raccolta di raccomandazioni destinata ai decisori politici italiani ed europei.

Circa 10 donne su 100 hanno metastasi fin dall’inizio

Proprio le pazienti metastatiche nell’ottobre 2018 avevano lanciato un flash-mob per attirare l’attenzione sulla loro situazione specifica e sulle loro necessit, che rischiano spesso di essere trascurate per il troppo ottimismo e i molti successi che costellano la storia del tumore al seno. Proprio nei giorni scorsi, poi, durante il congresso annuale della Societ Europea di Oncologia Medica (Esmo) sono state presentate importanti novit sulla cura di questa neoplasia nelle fasi pi avanzate, con immunoterapia e nuovi farmaci che aprono importanti spiragli contro le forme pi aggressive. La percentuale di donne che guariscono da un tumore al seno continua a crescere – spiega Laura Biganzoli, presidente di Eusoma (European Society of Breast Cancer Specialists) e direttrice del Centro di senologia dell’Ospedale di Prato, membro italiano di EWG -, ma non possiamo focalizzarci solo sugli indubbi successi e perdere di vista quel 20-30 per cento di donne che va incontro a metastasi perch ha una ripresa di malattia e quel 5-10% di pazienti che riceve la diagnosi di tumore metastatico fin dall’inizio. Il percorso di queste pazienti molto eterogeneo, non solo per le caratteristiche della malattia (tanto variabili fra un caso e l’altro), ma anche per la presenza di disparit regionali nell’organizzazione e nel finanziamento del trattamento. Inoltre, la gestione di un paziente con malattia metastatica pi complessa rispetto a quella di pazienti non metastatici.

Cancro al seno, nuove potenti armi contro le metastasi


I dati del tumore più diffuso


Terapie efficaci e adeguate, con grande attenzione per la qualit di vita

L’intento del documento (realizzato con il contributo non condizionante di Lilly) sensibilizzare popolazione e politici sulle necessit delle pazienti, dare a queste donne gli strumenti per comprendere le decisioni terapeutiche e fornire a loro e ai caregiver, che sono spesso i familiari pi stretti, reali tutele. Il tumore al seno metastatico non colpisce soltanto la donna, ma tutta la sua famiglia, essenziale estendere il sostegno a tutte le persone coinvolte nella cura – continua Biganzoli -. molto importante portare l’attenzione su di loro perch oltre alle migliori cure hanno diritto ad avere una vita sociale e lavorativa di buona qualit, nonostante le difficolt connesse ai trattamenti e ai frequenti controlli in ospedale. Le pazienti con un carcinoma al seno metastatico devono poter vivere una vita normale fin quando possibile e la nostra speranza che questa road map politica, portando in primo piano le loro esigenze, costituisca un punto di svolta per aumentare la sensibilit pubblica nei confronti di questo tema troppo spesso dimenticato. Bisogna insomma valutare non soltanto i mesi o gli anni di vita in pi che i trattamenti possono garantire, ma soprattutto la sopravvivenza libera da progressione di malattia (ovvero il periodo fra le fine delle cure e la ripresa del tumore) e una buona qualit di vita. Tutto questo si potr raggiungere, secondo gli esperti dell’EWG, anche con una maggiore adesione alle linee guida per il trattamento, tuttora molto variabile da centro a centro e non ottimale.

Terapie innovative disponibili per tutte le malate italiane

Il documento, oltre ad accrescere la consapevolezza di pazienti e decisori perch possa finalmente aumentare l’attenzione dedicata a queste donne, ha l’obiettivo di creare un’alleanza fra medici, pazienti e aziende farmaceutiche per far s che le novit dalla ricerca clinica e farmacologica possano essere messe quanto prima a disposizione di tutte le malate, ovunque nel Paese – aggiunge Giuseppe Curigliano, condirettore del Programma Nuovi Farmaci del Dipartimento di Oncologia ed Emato-Oncologia dell’Universit di Milano all’Istituto Europeo di Oncologia -. Un passaggio rapido dalla ricerca scientifica alla pratica clinica e una maggiore diffusione delle innovazioni nella terapia che arrivano dalle sperimentazioni potranno migliorare il controllo del carcinoma al seno metastatico e la qualit di vita delle pazienti. Nei centri d’eccellenza le novit terapeutiche sono disponibili subito per tutte le pazienti, lo scopo portare ovunque questi percorsi di trattamento virtuosi anche investendo di pi nella formazione continua degli oncologi. Dalla nostra indagine nazionale dedicata a questa tipologia di pazienti emerso che i loro principali bisogni sono il riconoscimento del loro status e il supporto – conclude Rosanna D’Antona, presidente di Europa Donna Italia -: per questo abbiamo coinvolto alcuni esponenti politici in un percorso volto a ottenere l’istituzione il 13 ottobre, come gi negli Stati Uniti, di una Giornata nazionale dedicata al tumore al seno metastatico. Da questo lavoro con alcuni parlamentari pi sensibili sono scaturite due proposte di legge, depositate al Senato e alla Camera, che prevedono inoltre linee guida nazionali che regolamentino il percorso clinico e assistenziale di queste pazienti, accesso facilitato e omogeneo alle terapie innovative e istituzione di un osservatorio nazionale sul tumore al seno metastatico per implementarne la conoscenza e lo studio della casistica. Le raccomandazioni contenute nel documento europeo presentato oggi ci confermano che siamo sulla strada giusta, la stessa indicata per tutti i Paesi europei.

20 novembre 2018 (modifica il 20 novembre 2018 | 14:27)

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