Tumore del pancreas tra i peggiori. Casi in Italia quasi raddoppiati in 10 anni


Gioved 15 novembre palazzi e monumenti in tutto il mondo si coloreranno di viola con un comune obiettivo: richiamare l attenzione su tumore fra i pi temuti, perch ancora molto letale, quello del pancreas.I casi in Italia sono quasi raddoppiati in 10 anni e nel 2017 sono stati 13.700 i connazionali che hanno dovuto fare i conti con questa neoplasia che si prevede guadagner nel 2020 il secondo posto nella poco ambita classifica di cancro pi letale. Secondo le statistiche pi aggiornate, infatti, solo otto pazienti su 100 sono vivi cinque anni dopo la diagnosi. Ma c’ qualcosa che si pu fare per non ammalarsi: non fumare, seguire una dieta sana e stare alla larga dai chili di troppo. Questi tre fattori fanno infatti crescere parecchio il rischio di sviluppare la malattia.

Tumore del pancreas ancora tra i più letali: importante arrivare presto


Quali i sintomi a cui prestare attenzione?


Monumenti illuminati

Genova, Bologna, L’Aquila, Bari e Livorno sono solo alcune delle citt che si sono rese disponibili nella serata di gioved 15 novembre a illuminare di viola palazzi, monumenti, edifici, piazze e luoghi simbolici e rappresentativi per la campagna di sensibilizzazione internazionale Facciamo luce sul tumore al pancreas. Promossa dall’Associazione Nastro Viola con la collaborazione di Fondazione Nadia Valsecchi Onlus, Associazione Oltre la Ricerca e Associazione My Everest Onlus, la campagna arrivata in Italia nel 2016 e ha riscosso un successo sempre crescente: grazie al tam tam di pazienti e familiari e all’impegno di istituzioni pubbliche e private l’anno scorso sono stati ben 80 i comuni che hanno aderito all’iniziativa che nel mondo coinvolge luoghi suggestivi come le Cascate del Niagara o l’Opera House di Sidney. Tra le singole iniziative promosse dalle associazioni, l’incontro nazionale quest’anno si terr a Verona il 16 novembre nella sala convegni del Palazzo della Gran Guardia di Piazza Bra: un’intera giornata aperta a chiunque fosse interessato per fare il punto sulla ricerca, sulle terapie, sulle cure e sugli aspetti legati alla prevenzione, alla diagnosi e all’alimentazione che ruotano attorno questo tumore.

I sintomi (che compaiono tardi)

Facciamo luce sul tumore al pancreas nasce con l’obiettivo di parlare di una patologia viene definita “killer silenzioso” perch nelle sue fasi iniziali non d sintomi chiari e quando questi compaiono ha ormai cominciato a diffondersi agli organi circostanti e le probabilit che le cure abbiano successo sono poche. Le aspettative di vita aumentano per se si riesce ad avere una diagnosi precoce. Segnali chiari compaiono quando la malattia ha ormai iniziato a diffondersi agli organi circostanti o ha bloccato i dotti biliari. Alcuni segni o sintomi, anche se non specifici, possono rappresentare un campanello d’allarme , per cui bene segnalare a un medico (che decider se e quali approfondimenti diagnostici eseguire): la comparsa improvvisa del diabete in un adulto; dolore persistente nella zona dello stomaco o a livello della schiena al punto di passaggio tra torace e addome; un importante calo di peso non giustificabile; steatorrea (cio feci chiare, oleose, poco formate, che tendono a galleggiare); la comparsa di trombi nelle vene delle gambe; diarrea persistente non spiegata da altre cause.

I centri con esperienza allungano la vita

Chiedi di Pi il motto della giornata mondiale contro il tumore al pancreas. Quello che ci preme – sottolineano dall’Associazione Nastro Viola – ottenere attenzione verso un tumore considerato erroneamente raro, ma che i dati mostrano in forte crescita. E’ indispensabile attrarre investimenti da concentrare nella ricerca, perch al momento si stima che solo il due per cento dei finanziamenti a livello europeo sia destinati allo studio di questa neoplasia. Bisogna diffondere informazioni corrette riguardanti sintomi e trattamenti. E soprattutto far sapere a malati e familiari che importante farsi curare in centri altamente qualificati.Molti studi scientifici lo hanno dimostrato negli ultimi anni: la sopravvivenza dei malati di cancro di gran lunga migliore quando vengono seguiti in centri specializzati, dove possono essere curati da personale che abbia esperienza, importantissima soprattutto per i casi pi complessi.In uno scenario sempre pi complesso fondamentale che il paziente abbia a disposizione un team multidisciplinare di professionisti esperti afferenti a un centro specificamente dedicato alle malattie del pancreas conclude Massimo Falconi, direttore del Centro del Pancreas al San Raffaele di Milano, dove il 22 e 23 novembre si terr Quality & Innovation in Pancreatic Disorders, un congresso dedicato alle malattie del pancreas, sia infiammatorie (pancreatite acuta e cronica) sia neoplastiche.

13 novembre 2018 (modifica il 14 novembre 2018 | 09:40)

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Autore dell'articolo: admin