Tumore allo stomaco: integratori indispensabili ma i malati li pagano


Sono circa 80 mila i pazienti italiani che non hanno pi lo stomaco a causa di un tumore gastrico. Hanno subito l’asportazione di un organo determinante, eppure in molti casi continuano a lavorare, a sbrigare le faccende familiari, a condurre una vita il pi possibile normale. Una cena con gli amici, per loro, una faccenda complicata, ma hanno spesso la determinazione ferrea di godersi ci che l’esistenza di bello ha da offrire (cibo compreso) e per vivere bene hanno una necessit fondamentale: usare fermenti lattici e integratori proteici, vitaminici e minerali che, in associazione alla dieta personalizzata, sono indispensabili per mantenere la salute intestinale e garantire un corretto apporto di nutrienti.

Tumore allo stomaco: ecco chi rischia di più e quali sintomi devono preoccupare


13mila nuove diagnosi ogni anno, specie dopo i 70 anni


Probiotici e supplementi

Cos oltre due malati su tre assumono probiotici e supplementi di varia natura, arrivando a sborsare di tasca propria fino a oltre 8mila euro l’anno: i probiotici, per cui si spendono in media 155 euro l’anno con punte di 600, sono totalmente a carico dei pazienti e gli integratori, responsabili del resto dell’esborso con una spesa media di 22 euro al giorno per paziente, vengono erogati in poco pi della met delle Regioni, e solo per i prodotti in gara.13mila nuovi casi ogni anno in Italia, soprattutto dopo i 70 anni. A richiamare l’attenzione su questo grande problema l’Associazione Vivere senza stomaco si pu Onlus, in occasione di un seminario tenutosi oggi a Roma, che ha riunito i maggiori esperti, gastroenterologi, oncologi e nutrizionisti, per discutere di alimentazione e tumore gastrico e pazienti e familiari per testimoniare la propria esperienza di malattia. 

I problemi legati all’alimentazione

Dopo la chirurgia i pazienti sono lasciati a loro stessi e, nonostante ci siano accordi fra Stato e Regioni che prevedono la presenza di nutrizionisti nei centri oncologici, spesso non cos e la gestione dell’alimentazione tutta sulle spalle dei malati – spiega Claudia Santangelo, presidente dell’Associazione, che ha fondato dopo essere stata curata per un tumore allo stomaco nel 2008 –. Chi non ha pi lo stomaco deve affrontare problemi considerevoli per la propria nutrizione: contaminazioni batteriche, alterazioni della flora intestinale e disturbi dell’assorbimento sono inevitabili, cos i pazienti devono ricorrere a fermenti lattici e integratori.

Rischio malnutrizione

Circa 13mila italiani ogni anno ricevono una diagnosi di carcinoma gastrico

: il sesto tipo di cancro pi frequente nel nostro Paese, pi diffuso tra gli uomini e colpisce soprattutto dopo i 70 anni.C hi non pu permettersi le cure rischia la malnutrizioneUna nostra recente indagine – continua Claudia – ha dimostrato che il 72 per cento dei pazienti utilizza probiotici, il 41 per cento per fronteggiare i disturbi legati alle cure chemioterapiche e per i problemi intestinali dovuti alla gastrectomia, il 38 per cento per gestire le alterazioni della flora batterica, il 28 per cento occasionalmente in concomitanza con una terapia antibiotica. In met dei casi il gastroenterologo a prescriverli, in un quarto dei pazienti il medico di famiglia e solo il 24 per cento li sceglie da s o con l’aiuto del farmacista; solo nel 57 per cento dei casi viene consigliato un prodotto specifico, agli altri viene dato il consiglio generico di assumerne. L’acquisto per a totale carico dei malati, con una spesa media di 155 euro l’anno e punte che arrivano a 600 euro. Non va meglio con gli integratori, importanti per fornire nutrienti che in pazienti con una gastrectomia parziale o totale non possono essere adeguatamente assorbiti e disponibili: li usa il 74 per cento, la maggior parte tutti i giorni proprio per compensare il malassorbimento o per l’impossibilit di alimentarsi in maniera corretta. La spesa considerevole – fa notare Santangelo – pari a una media di 22 euro al giorno: chi non pu permettersela resta senza, rischiando la malnutrizione. 

Diagnosi in ritardo

Diagnosi spesso in ritardo: solo il 32 per cento dei pazienti vivo a 5 anni dalla diagnosi L’Associazione dei pazienti chiede perci che sia data sufficiente attenzione alle esigenze di salute dei malati, purtroppo spesso dimenticate a causa del loro numero relativamente basso: la sopravvivenza a 5 anni arriva appena al 32 per cento, soprattutto a causa delle molte diagnosi tardive. La nostra speranza che probiotici e integratori vengano erogati gratuitamente in modo omogeneo e appropriato su tutto il territorio nazionale – continua Santangelo –. Il nostro obiettivo, inoltre, favorire diagnosi pi tempestive: i numeri italiani, molto inferiori a quelli di Paesi come il Giappone e non giustificano uno screening di massa ma necessario fare accertamenti e una gastroscopia in caso di sintomi gastrici che non passano. Diagnosi pi precoci, possibili soprattutto grazie a un maggior coinvolgimento e alla formazione dei medici di famiglia, potrebbero migliorare le possibilit di intervento e aumentare la sopravvivenza, riducendo anche il ricorso a chirurgie demolitive.

Linee guida

Aiom lavora da anni in collaborazione con altre societ scientifiche nell’ elaborazione di Linee Guida per la diagnosi e terapia dei tumori, con l’obiettivo di permettere interventi diagnostico-terapeutici basati sulle evidenze della letteratura scientifica – dice Stefania Gori, presidente dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) e direttore dell’Oncologia Medica dell’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria di Negrar -. Questo progetto potr permettere di migliorare in tutto il territorio nazionale la gestione dei pazienti oncologici e quindi anche delle persone con tumore gastrico, aumentando nel contempo la sensibilit nei confronti di questa patologia.Programmi di aggiornamento per i medici di famiglia in ambito oncologico sono necessari in un mondo in cui cambiano velocemente gli scenari diagnostico-terapeutici, migliorano le sopravvivenze, cambiano le richieste dei pazienti conclude Fabrizio Nicolis, Presidente di Fondazione AIOM. 

20 marzo 2019 (modifica il 21 marzo 2019 | 11:27)

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Autore dell'articolo: admin