Tubercolosi, in Ucraina non è ancora finita l’epidemia ventennale


In occasione della Giornata mondiale della Tubercolosi, che ricorre domenica 24 marzo, Medici Senza Frontiere (MSF) accende il riflettore sull’epidemia di tubercolosi in corso in Ucraina da vent’anni.

Che cos’è la tubercolosi, come si trasmette e quali sono le terapie


Che cos’è la tubercolosi


I progetti

In una nota MSF sottolinea come servano volontà politica e investimenti economici effettivi, anche se gli sviluppi annunciati dal Ministero della Salute locale, tra cui l’implementazione delle cure ambulatoriali, miglioreranno il trattamento della malattia. «In Ucraina si registra uno dei tassi di tubercolosi più elevati al mondo», dichiara Cristina Falconi, capo missione di MSF in Ucraina. L’anno scorso, in vista della Giornata mondiale per la tubercolosi, il Ministero della Salute aveva annunciato un piano per passare a un modello di cura ambulatoriale che avrebbe permesso ai pazienti di vivere a casa durante trattamento e ricevere i farmaci dai centri sanitari locali invece di essere costretti a lunghi periodi di degenza in ospedale. Questo sistema è già stato adottato con successo in diversi paesi. «Ci sono diverse ragioni che ci portano a spingere per il modello di cura ambulatoriale: il costo più basso per il sistema sanitario, il minor rischio di diffondere la malattia, ma soprattutto una migliore qualità della vita per i pazienti che possono scegliere dove portare avanti il trattamento», dichiara Alberto Dal Poz, responsabile advocacy di MSF in Ucraina.

La sperimentazione di MSF

Attraverso un progetto pilota nella regione di Zitomir, MSF in collaborazione con il Ministero della Salute e il Dispensario Regionale per la TB, ha introdotto per la tubercolosi resistente ai farmaci un modello di cura basato sul paziente, che include supporto psicologico e sociale, farmaci più efficaci con meno effetti collaterali e cure ambulatoriali. Dopo dieci mesi dall’inizio del trattamento, MSF ha recentemente annunciato la guarigione del primo paziente di questo progetto, Ihor Bukhinevych, che ha seguito per la maggior parte del trattamento ha seguito un regime ambulatoriale di cure. «È stato fantastico che la cura abbia avuto successo e che tutte le analisi siano risultate positive. Quando sono passato alla cura ambulatoriale, tutto è diventato più semplice. A casa tutto è più facile», ha raccontato Ihor. MSF fornisce cure per la tubercolosi resistente ai farmaci in Ucraina dal 2011 ed è attiva nella cura della tubercolosi in tutto il mondo da 30 anni.

La testimonianza

«Quando ho iniziato la terapia, ho avuto la depressione. Sapevo che la tubercolosi può essere curata ma la terapia è lunga e richiede l’isolamento da parte di tutti. Per circa 60 giorni sono stato curato in ospedale e per me è stato molto difficile a livello psicologico assumere farmaci che ti fanno stare così male. Quando finalmente sono tornato a casa durante la cura ambulatoriale, ero felice perché stavo migliorando e sono tornato al lavoro perché avevo bisogno di soldi, anche se ero spesso debole. Alcune persone mi sostenevano ma alcuni mi parlavano solo a distanza per timore di essere contagiati. Ho cercato di spiegare che non è necessario rimanere in ospedale tutto il tempo e se il test è negativo non sei contagioso. Ora che sono guarito, vorrei cercare un nuovo lavoro».

24 marzo 2019 (modifica il 24 marzo 2019 | 12:30)

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Autore dell'articolo: admin