Trump stoppa le esenzioni all’import del petrolio iraniano per l’Italia e altri sette Paesi


L’obiettivo è di “azzerare l’export di petrolio iraniano”.

Donald Trump esenzioni petrolio Iran anche per Italia

Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha deciso di non rinnovare le esenzioni per l’import di petrolio iraniano che scadono il 2 maggio 2019 con l’obiettivo dichiarato di “azzerare l’export di petrolio iraniano, negando al regime la sua principale fonte di entrate”.

Le esenzioni erano state concesse a otto Paesi, tra i quali c’è anche l’Italia. La Casa Bianca has piegato che “Usa, Arabia Saudita ed Emirati Arabi, tre dei più grandi produttori di energia, insieme ai loro amici e alleati, sono impegnati ad assicurare che i mercati globali del petrolio restino forniti in modo adeguato”.

L’Arabia Saudita ha reso noto che si coordinerà con gli altri produttori e che sta monitorando gli sviluppi sul mercato del petrolio in modo da mantenerlo stabile.

La prima e più dura reazione è arrivata dalla Cina, che è tra i principali importatori di greggio dall’Iran e si oppone alle sanzioni unilaterali e alla giurisdizione ad ampio raggio. Il portavoce del ministero degli Esteri cinese Geng Shuang sostiene che gli accordi siglati da Pechino con Teheran siano “ragionevoli e legittimi”.

Il segretario di Stato americano Mike Pompeo ha detto che l’amministrazione Usa sta già discutendo con i Paesi coinvolti per aiutarli a rinunciare a importare greggio dall’Iran. Intanto questa decisione ha fatto volare il prezzo del petrolio che ha rapidamente raggiunto i massimi da sei mesi: i futures sul Brent (europeo) sono cresciuti del 2,77% a 73,96 dollari al barile, il Wti (americano) del 2,55% a 65,63 dollari al barile.


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Autore dell'articolo: admin