Trump chiede un “muro di persone” contro la carovana di migranti dall’America Latina


Trump chiede un "muro di persone" contro la carovana di migranti dall'America Latina

MANDEL NGAN / AFP 


Donald Trump  




La carovana dei migranti avanza verso gli Stati Uniti dal Messico e Donald Trump promette un “muro umano” fatto di oltre 15 mila soldati per fermarla. Nel frattempo il timore di “un’invasione” sembra giocare un ruolo importante anche nei sondaggi per le elezioni di midterm. “Le carovane di migranti saranno bloccate: stanno perdendo il loro tempo”, ha annunciato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump dalla Casa Bianca, rilanciando l’allarme sull’invasione di clandestini “che stanno marciando verso” le frontiere Usa dal Messico.

“Spareremo su chi lancia sassi”

Trump ha poi detto che le truppe inviate al confine potrebbero anche sparare contro gli immigrati che lanciano sassi perché sarà considerato alla stessa stregua di un attacco armato. Quando gli è stato chiesto se i militari avrebbero sparato “nel mucchio”, Trump ha risposto “spero di no ma sono soldati”. L’ipotesi, secondo quanto riferiscono funzionari dell’amministrazione, è che i richiedenti asilo debbano presentare la loro domanda in determinate stazioni di ingresso. L’asilo sarà negato a tutti coloro che invece passano la frontiera illegalmente. Trump si è limitato a dire che presenterà un ordine esecutivo la prossima settimana. “Con questo piano, gli stranieri illegali non avranno più un biglietto gratis per entrare nel Paese con richieste senza requisiti per chiedere asilo”, ha avvertito il presidente.

Una tendopoli alla frontiera?

Poco dopo aver annunciato il dispiegamento di oltre 15 mila militari al confine per “respingere l’invasione di migranti”, il capo della Casa Bianca, intervistato da Abc News, ha affermato: “Dobbiamo avere un muro di persone”. Trump è convinto che la carovana sia in realtà piu’ numerosa della stime, tra i 4 mila e i 7 mila, e che sia composta per lo più da giovani. “I bambini e le donne vengono messe davanti alle telecamere, ma in realtà si tratta di tanti uomini giovani”. Pur di non far loro varcare il confine, Trump ha ipotizzato anche la costruzione di una tendopoli “per non rilasciare ancora autorizzazione a nessuno”. 

Un fiocco rosa nella colonna umana

Intanto è nata la prima bimba nella carovana. La neo mamma è una migrante guatemalteca che ha partorito, secondo quanto riferisce la Commissione nazionale per i diritti umani, in un centro medico della citta’ di Juchitan, nello stato di Oaxaca nel sud del Messico, dove la carovana si era fermata per la notte. Sia la mamma che la figlia sono in buono stato di salute.  Partita il 13 ottobre dall’Honduras, la carovana ha lasciato ieri Juchitan per Santa Marìa Jalapa del Marques, sempre a Oaxaca. La maggior parte dei migranti ha percorso il tragitto di 40 chilometri a piedi. Una seconda carovana, per lo più composta da salvadoregni, è entrata lunedì in Messico per avanzare verso il confine con il Texas ed è attualmente nello Stato di Chiapas.

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Autore dell'articolo: admin