Troppe diossine e pcb in alimenti, i dati preoccupano l’Europa


Preoccupa la presenza di diossine e simili (pcb) negli alimenti in Europa. Sulla base di nuovi dati, l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha deciso di abbassare di sette volte la dose settimanale tollerabile per l’esposizione che era stata stabilita nel 2001 dal disciolto Comitato scientifico per l’alimentazione umana della Commissione europea. Dopo questa «correzione», i dati raccolti dai Paesi europei hanno indicato un superamento del nuovo livello di tolleranza massima indicato dall’Efsa in tutte le fasce di età, nonostante le diossine siano vietate nelle applicazioni industriali dagli anni ‘80 e la loro presenza negli alimenti sia diminuita negli ultimi 30 anni.

Un accumulo nella catena alimentare

Diossine e PCB diossina-simili sono sostanze chimiche tossiche che permangono nell’ambiente per anni e si accumulano a bassi livelli nella catena alimentare, di solito nei tessuti grassi degli animali. Negli ultimi 30 anni la loro presenza in alimenti e mangimi è diminuita grazie alle azioni intraprese dalle autorità pubbliche e dall’industria.I principali alimenti che contribuiscono all’esposizione alimentare media per la maggior parte delle fasce d’età nei Paesi europei sono il pesce (in particolare quello grasso), i formaggi e la carne di animali allevati.

Dose superata anche nei bambini

«Le esposizioni medie ed elevate erano rispettivamente fino a cinque e 15 volte la nuova dose settimanale tollerabile in adolescenti, adulti e anziani», ha rilevato il presidente del gruppo di lavoro sulle diossine Ron Hoogenboom. Aggiungendo che anche nei bambini piccoli e in altri bambini fino a 10 anni di età si è visto un simile spettro di superamento della dose settimanale tollerabile. «I motivi principali dell’abbassamento sono stati la disponibilità di nuovi dati epidemiologici e sperimentali da animali circa la tossicità di queste sostanze e la disponibilità di tecniche di modellazione più precise per prevederne i livelli di accumulo nell’organismo umano nel corso del tempo» ha chiarito Ron Hoogenboom.

I problemi per la salute

«La nuova assunzione settimanale tollerabile è protettiva rispetto ad effetti sulla qualità dello sperma, un effetto nocivo sulla salute riscontrato nel sangue umano ai livelli minimi di questi contaminanti» ha aggiunto il dottor Hoogenboom. La nuova dose è inoltre protettiva rispetto ad altri effetti osservati in studi condotti su soggetti umani: percentuale inferiore di nascite di sesso maschile rispetto a quelle di sesso femminile, livelli più elevati di ormoni tireostimolanti nei neonati e difetti nello sviluppo dello smalto dentale.

Rischio di sovrastima

Questi dati sono un problema per la salute, ma «potrebbero essere sovrastimati» a causa della metodologia utilizzata, ha poi precisato Hoogenboom che ha concluso: «Per il calcolo della tossicità di sostanze come queste usiamo valori detti ‘fattori di equivalenza tossica’ (TEF in breve), concordati a livello internazionale. Alla luce dei nuovi dati scientifici, il gruppo di esperti scientifici sarebbe favorevole a una revisione dei TEF sia per le diossine sia per i PCB diossina-simili. Se venisse confermato che tali sostanze sono meno tossiche, i timori per la salute dei consumatori ne uscirebbero ridimensionati». Spetterà ora alle autorità europee e dei Paesi membri dell’Ue discutere delle misure di gestione del rischio.

20 novembre 2018 (modifica il 20 novembre 2018 | 19:52)

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Autore dell'articolo: admin