Tria ha detto a Bruxelles che la manovra italiana non cambierà


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 Foto: Francesco Fotia / AGF 


  Giovanni Tria




“La manovra del governo non cambia”. Il ministro dell’Economia, Giovanni Tria consegna questo messaggio alla riunione dell’Eurogruppo che affronta il “caso Italia” mentre sul nostro paese pende la probabilità sempre più concreta di una procedura di infrazione da parte della Commissione.

Tria assicura che il Tesoro risponderà nei tempi previsti, ovvero entro il 13 di novembre, all’ultima sollecitazione dell’esecutivo Ue che chiede un nuovo piano di bilancio. Ma ripete che le cifre resteranno quelle già messe nero su bianco. “Ho illustrato la manovra, i dati e la strategia e l’Eurogruppo ha preso atto – dice Tria – il dialogo sarà con la Commissione che è il nostro interlocutore in questa fase. Noi risponderemo alla Commissione entro i termini prestabiliti, quindi non c’è né scontro né compromesso” con i ministri della zona euro.

E in ogni caso “la manovra non cambia”, ripete il ministro del Tesoro, secondo cui “lo spread andrà giù quando la nostra strategia sarà meglio compresa, quando spiegheremo meglio le nostre cifre e la nostra strategia. E forse dopo il dialogo con la Commissione”. Tria assicura che “nelle nostre stime c’è scritto che il debito scenderà di 4 punti percentuali nei tre anni” e a una giornalista che chiede se non si aspetti una pressione dei mercati visto che non ci sarà un cambio di atteggiamento da parte del governo sulla manovra, risponde:

“Lei non è il mercato, io non sono il mercato. Vedremo”.

Ma la posizione dell’Italia resta isolata e l’Eurogruppo continua a fare quadrato attorno alla Commissione che chiede all’Italia il rispetto delle regole e un nuovo piano di bilancio: la posizione espressa da praticamente tutti i ministri, con sfumature spesso simili, è sintetizzata nella dichiarazione finale della riunione: L’Eurogruppo “attende con impazienza che l’Italia e la Commissione si impegnino in un dialogo aperto e costruttivo e che l’Italia collabori strettamente con la Commissione nella preparazione di un piano di bilancio rivisto che sia in linea con il patto di stabilità e crescita”.

Lo stesso messaggio arriva dal presidente dell’Eurogruppo, Mario Centeno secondo cui i ministri delle Finanze della zona euro “hanno sostenuto la Commissione nella sua valutazione” della manovra del governo italiano e “hanno invitato l’Italia a cooperare da vicino nella preparazione di un bilancio rivisto che sia in linea con le nostre regole fiscali”.

“Spero che il dialogo costruttivo porti frutti nel rassicurare i partner europei e gli attori del mercato sull’impegno dell’Italia a finanze pubbliche sane”, ha detto Centeno, ricordando che “l’Italia ha un’altra settimana” per presentare un documento programmatico di bilancio rivisto. Il commissario Pierre Moscovici, anche oggi protagonista di uno scambio a distanza con Salvini e Di Maio, rivendica il suo ruolo politico di “avversario della estrema destra” ma ripete che “come commissario io il mio interlocutore è Tria e io lavoro per far rispettare le regole”.

Bruxelles si aspetta “un nuovo e rivisto piano di bilancio” da parte dell’Italia, dice, “la palla è nel campo italiano che deve sottoporre alla Commissione e indirettamente all’Eurogruppo entro il 13 novembre un progetto di bilancio rivisto”, aggiunge. “Restiamo disponibili per proseguire il dibattito con le autorità italiane”, ha detto Moscovici, sottolineando che il dialogo è “essenziale”.

Il commissario ha “constatato e salutato il forte sostegno dell’Eurogruppo all’azione e all’approccio della Commissione” e ha aggiunto che “tutti i ministri sostengono l’approccio della Commissione”. Moscovici ha annunciato infine che l’esecutivo comunitario “adotterà il 21 novembre il parere sul progetto di bilancio rivisto” dell’Italia. Prima di allora il ‘caso Italia’ sarà ancora sul tavolo di un nuovo consiglio Eurogruppo straordinario convocato per il 19 novembre. 

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