Tra i prigionieri dell’oceano



Wolfgang Fischer, almeno nel suo film più recente, Styx, mostra una passione per i mondi paralleli esibiti attraverso esempi fin troppo diretti. Da un lato, il «nostro mondo», quello nel quale ci si può far male correndo in macchina e dove si viene soccorsi in tempi rapidissimi protetti da una serie di regole ferree che puniscono l’omissione di soccorso. Dall’altro, il mondo abitato da persone che esistono rigorosamente al plurale, che non hanno un nome, che non possiedono una storia … Continua


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Autore dell'articolo: admin