Toyota Mirai, tra un anno in Italia


Arriver anche in Italia nel primo semestre del 2019 la Toyota Mirai, prima berlina di serie alimentata a idrogeno: tra Stati Uniti, Giappone e altri otto Paesi europei (i mercati nei quali viene gi venduta), il colosso giapponese ne ha vendute, dal 2015 a oggi, seimila.

Rifornimento solo a Bolzano (per ora)

L’introduzione di questo modello a celle a combustibile stato rallentato da un problema infrastrutturale – spiega l’ amministratore delegato di Toyota Motor Italia, Mauro Caruccio -: in Italia, al momento, c’ una sola stazione di rifornimento e si trova a Bolzano. La stazione altoatesina assicura erogazione dell’idrogeno a 700 bar, come prevedono i serbatoi montati sulle Mirai, ma dovrebbe essere imminente l’approvazione del decreto legislativo che adegua la regola tecnica per la costruzione e l’esercizio delle stazioni di rifornimento a idrogeno. L’ostacolo per la creazione di una rete di distribuzione dell’idrogeno – prosegue Caruccio – era una normativa che non consentiva i 700 bar di pressione per lo stoccaggio.

Il test al Lido di Venezia

La Mirai, il nome in giapponese significa futuro, arriver in Italia nella met del prossimo anno e allora potr contare su una seconda stazione di rifornimento, prevista alle porte di Milano. Siamo molto distanti da uno scenario nel quale si possa cominciare a parlare di volumi di vendita, ma si tratta di piccoli passi indicativi della spinta per la sostenibilit nel settore dell’auto e della volont dei costruttori, almeno i pi innovativi, di esplorare anche questa risorsa energetica alternativa. L’auto, del resto, interessante. Lo abbiamo potuto verificare al Lido di Venezia, durante i preparativi per la Mostra del Cinema, che ha come partner Lexus, il brand di lusso di Toyota. Se non fosse per i serbatoi di idrogeno sotto ai sedili posteriori, che possono incutere un po’ di timore, ma sono a prova di proiettile, questa un’auto userfriendly, semplice e piacevole da guidare, e veloce nelle risposte.

Il motore ha 155 cavalli

In base alle condizioni di guida e al livello di potenza, la vettura decide se usare le proprie batterie o richiedere maggiore energia alle fuel cell, all’interno delle quali l’idrogeno si combina con l’ossigeno per fornire la corrente elettrica che alimenta i motori elettrici. Il massimo della coppia disponibile a basso regime e le prestazioni sono notevoli. Con i suoi 155 cavalli, l’auto scatta da 0 a 100 orari in 9 secondi: un valore allineato a quelli delle berline tradizionali. Il tratto di strada che da San Nicol porta a Santa Maria Elisabetta e prosegue verso il Lungomare Marconi non consente di sfruttare la vettura al massimo, ma la percezione delle potenzialit chiara. L’idrogeno risolve il problema dell’autonomia, punto debole delle vetture elettriche: 500 km di percorrenza e tempi di rifornimento paragonabili a quelli delle auto tradizionali. In 5 minuti si caricano 5 kg di idrogeno, che costano circa 10 euro l’uno.

Come funziona

In stile Toyota il design esterno, caratterizzato da una linea molto aerodinamica. Lunga 4,9 metri, all’interno l’auto spaziosa e non si percepisce la presenza ingombrante del pacchetto delle fuel cell sotto al guidatore, dei serbatoi in fibra di carbonio ad alta pressione che raccolgono l’idrogeno compresso a 700 bar e della batteria posteriore, che serve ad accumulare l’elettricit prodotta in eccesso. A basse velocit, in questo caso sul lungolaguna del Lido, la Mirai funziona come una normale auto elettrica, utilizzando l’energia accumulata nelle batterie: rallentando il motore si trasforma in un generatore che ricarica la batteria in frenata, mentre quando si accelera e si aumenta il passo, il motore elettrico viene alimentato dal pacco di celle a combustibile, finch la batteria non torna a supportare il sistema. La produzione passer da 3.000 esemplari l’anno a 30.000 unit. Il prezzo in Italia non stato ancora definito. In Germania sfiora i 70mila euro.

24 agosto 2018 (modifica il 24 agosto 2018 | 15:39)

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Autore dell'articolo: admin