Torna “Christmaslights” per dare voce e sostegno alle vittime del conflitto siriano


Torna "Christmaslights" per dare voce e sostegno alle vittime del conflitto siriano



Per l’ottavo anno consecutivo, più di tre milioni di rifugiati e sfollati siriani passeranno l’inverno in alloggi di emergenza in Siria, Iraq e Libano. A ricordarlo è l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, che rilancia quest’anno la seconda edizione della campagna solidale #Christmaslights, raccolta fondi per portare aiuti e rendere più lieve la fatica del periodo natalizio.

Una campagna a sostegno di siriani sfollati e rifugiati 

Con la previsione di temperature che precipiteranno fino a -8 gradi, l’iniziativa intende portare aiuto concreto ai rifugiati più esposti al freddo, tra cui 1 milione di siriani sfollati all’interno della Siria e oltre 730 mila rifugiati siriani in Libano. Massima priorità ai più vulnerabili, quali appunto anziani e bambini, che rappresentano da soli circa metà della popolazione rifugiata nell’area mediorientale.

L’iniziativa ha la finalità di consentire prima di tutto la distribuzione diretta di denaro per le famiglie vulnerabili, così da aiutarle a far fronte alle necessità straordinarie nella stagione invernale, come l’acquisto di carburante. Ma il piano #Christmaslight prevede anche la fornitura di coperte termiche, teloni di plastica, caloriferi e bombole di gas e abiti invernali, oltre alla preparazione dei ripari per l’inverno tramite riparazioni, lavori di isolamento, miglioramenti nei sistemi di drenaggio e di altre infrastrutture situate nei campi e negli insediamenti informali.

Spesso i campi rifugiati nascono come aree di occupazione temporanea, per poi diventare la destinazione finale di molti che in questi luoghi trovano riparo ma dai quali non hanno la possibilità di andarsene. Per questo spesso non sono dotati di infrastrutture adeguate per il drenaggio dell’acqua piovana.  

In due mesi aiutate 350 mila persone

A due mesi dal suo inizio lo scorso settembre, Il programma Unhcr ha portato supporto concreto a quasi 350 mila persone, raggiungendo così circa il 35% dell’obiettivo finale. Un primo passo, comunque insufficiente a far fronte alla situazione di emergenza, come ha spiegato la portavoce dell’Unhcr per il Sud Europa, Carlotta Sami: “Per i siriani sfollati nel paese e per i rifugiati nei paesi limitrofi, l’inverno rappresenta un momento estremamente difficile e pericoloso”, spiega. “Soltanto in Siria, un milione di persone ha urgente bisogno di aiuti, ma al momento i fondi disponibili ci hanno permesso di portare aiuti solo a poco piú di un terzo delle persone che ne hanno bisogno. In questo momento una coperta o degli abiti invernali possono davvero fare la differenza, serve l’aiuto di tutti”.

Per sostenere l’iniziativa è possibile contribuire con una donazione dal sito dell’Unhcr.

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Autore dell'articolo: admin