tonno e cracker per una bimba


La bambina è scoppiata in lacrime quando si è vista servire un pasto diverso

Una scatoletta di tonno e un pacchetto di cracker. Questo è quello che si è vista servire a mensa una bambina che frequenta la scuola elementare intitolata a Giacomo Zanella – poeta molto sensibile ai problemi sociali – di Minerbe, in provincia di Verona. Il motivo? I genitori, di origine straniera, non sono in regola con i pagamenti della mensa. La decisione è stata presa dall’amministrazione comunale guidata da Andrea Girardi della Lega.

Senza mostrare alcuna pietà nei confronti di una bambina di pochi anni, l’amministrazione ha deciso di negarle il pasto riservato a tutti gli altri. La bimba, troppo piccola per comprendere questo tipo di dinamiche, si è sentita umiliata ed è scoppiata in lacrime quando si è vista portare un pranzo diverso. Una vittoria su tutta la linea per l’amministrazione di Minerbe, che non poteva aspettarsi nulla di diverso rispetto a quanto accaduto; sono riusciti nell’impresa di risparmiare pochi euro barattandoli con la dignità di una bambina.

Non è la prima volta che accade un episodio simile nel comune di Minerbe. Una maestra, indignata per quanto accaduto, ha raccontato a “L’Arena” che è già capitato che le insegnanti rinunciassero al proprio pasto per cederlo a bambini provenienti da famiglie indigenti.

Del caso ha parlato Massimo Momi, vicesindaco con delega alle politiche familiari, che ha rivendicato la decisione presa per “essere corretti anche nei confronti di tutte le famiglie che pagano regolarmente la mensa“. Momi ha confermato di non comprendere la gravità dell’episodio e di essere quindi totalmente inadeguato a ricoprire l’incarico; umiliare una bambina di pochi anni, priva di alcuna colpa o responsabilità, non porterà alcun beneficio alle altre famiglie. Essere poveri non può essere considerata una colpa, specialmente quando si è bambini.


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Autore dell'articolo: admin