Tesla aggiorna il software dopo l’incendio a Hong Kong


Dopo l’episodio avvenuto lo scorso aprile in un parcheggio sotterraneo in Cina, quando una Model S per un episodio, sembrerebbe, di autocombustione ha preso fuoco, Tesla ha rilasciato un aggiornamento software in grado di migliorare la sicurezza delle batterie. Nel territorio cinese, in particolare, nel solo 2018 sono stati i 40 i casi di incendi ad auto con nuove soluzioni di mobilità, incluse ibride ed elettriche

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Era poco meno di un mese fa quando in un parcheggio sotterraneo ad Hong Kong, una Tesla Model S prese improvvisamente fuoco, deflagrando poi in una spettacolare, e per fortuna senza conseguenze, esplosione. Questo episodio ha così riaperto il dibattito sulla sicurezza delle automobili elettriche, soprattutto sull’affidabilità delle batterie.

La società californiana ha così deciso di correre ai ripari e, per evitare che una situazione di questo tipo possa ripresentarsi, ha rilasciato un aggiornamento software per le sue Model S e X, che dovrebbe migliorare l’efficienza, la sicurezza e l’affidabilità degli accumulatori di energia.

Tesla comunque ci tiene a precisare che le probabilità che una vettura elettrica possa esplodere sono 10 volte inferiori rispetto alla controparte a benzina. Tuttavia, lo spiacevole fatto avvenuto in Cina ha avuto come conseguenza il repentino intervento dell’azienda per cercare di limitare in futuro questo tipo di situazioni.

Nel solo 2018 nello stato cinese, uno dei principali acquirenti di automobili a propulsione alternativa, si sono registrati ben 40 casi di incendi a vetture, sia elettriche che ibride e a idrogeno. Episodi rari, considerato il numero enorme di vetture circolanti in Cina, ma che comunque lasciano forse il tempo per pensare a quanto le soluzioni di mobilità prive di benzina e gasolio debbano ancora essere perfezionate.


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Autore dell'articolo: admin