Tassa sulle emissioni: ecotassa ed ecobonus, problemi


Il 1° marzo entrano in vigore la nuova tassa sulle emissioni di CO2 delle auto nuove oltre 160 g/Km e l’ecobonus per quelle sotto 71. Ma mancano ancora i dettagli normativi che stabiliscono le modalità di pagamento dell’imposta e il credito fiscale per il bonus. Caos per gli operatori. Costruttori e concessionari chiedono chiarimenti urgenti

Tassa sulle emissioni

Dal 1° marzo 2019 tutte le auto nuove con emissioni di CO2 superiori a 160 g/Km sono soggette al pagamento della tassa sulle emissioni, nota anche come ecotassa. Inoltre tutte le auto nuove le cui emissioni siano inferiori a 71 g/Km hanno diritto ad un contributo, chiamato ecobonus. Ma le procedure tecniche per pagare la tassa e per ricevere il bonus (che viene concesso all’acquirente sotto forma di sconto del concessionario, il quale viene rimborsato dalla casa automoblistica a cui spetterà un credito fiscale) non sono ancora state formalizzate dal Governo. Questo crea un enorme problema sia a chi vende che a chi compra. Di conseguenza l’unico risultato è la paralisi momentanea del mercato per le vetture interessate. Perché anche se il necessario decreto venisse firmato tra il 28 febbraio e il 1° marzo (aggiungiamo un paio di giorni per la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale), servirebbero diversi giorni perché gli operatori si adeguino tecnicamente. Quindi come minimo se ne va una settimana, forse due. Ulteriori ostacoli di cui non si sente certo la necessità. Le associazioni di settore sono giustamente preoccupate e hanno diffuso un comunicato congiunto che qui riportiamo. Nei link di questa pagina potete inoltre rileggere tutti i dettagli su tassa e bonus, dalle fasce di pagamento e sconto alle auto coinvolte.

 

Tassa sulle emissioni ed ecobonus, operatori preoccupati

Incentivi auto elettriche

I rappresentanti delle associazioni che operano nel settore automobilistico in Italia, quindi Anfia (filiera industria automobilistica), Federauto (concessionari) e Unrae (costruttori esteri), hanno diffuso il 28 febbraio un comunicato congiunto sulla situazione. Lo riportiamo integralmente qui sotto.

Domani (1° marzo, ndr) entra in vigore il Bonus/Malus introdotto con la legge di Bilancio 2019 ma Case costruttrici e Dealer non conoscono ancora le modalità operative per attuare la misura. In merito all’applicazione del malus, nei giorni scorsi l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la risoluzione che istitutisce solamente il codice tributo da utilizzare per il pagamento dell’imposta, senza fornire ulteriori precisazioni né chiarire i termini per effettuare il pagamento.

Sul fronte bonus, invece, manca ancora il decreto interministeriale di attuazione e non c’è traccia della piattaforma on line per richiedere gli incentivi. Le Associazioni rappresentanti la filiera industriale e commerciale del settore automobilistico in Italia, nonostante le ripetute istanze di chiarimento poste alle Istituzioni competenti, esprimono forti preoccupazioni circa le ripercussioni che tali incertezze stanno già determinando sul mercato e sull’operatività delle imprese.

Auspichiamo quindi che si possa disporre al più presto di un quadro normativo e regolatorio chiaro e, come già ribadito in più occasioni, confermiamo la nostra disponibilità ad un confronto con le Istituzioni per approfondire e delineare un piano integrato e organico di promozione della mobilità a basse emissioni, dell’infrastrutturazione per la ricarica dei veicoli e per il rinnovo del parco circolante più inquinante, che sia coordinato con le politiche locali e coerente con quelle europee“.




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Autore dell'articolo: admin