Tagli ai giornali e politici social. Le peggiori intenzioni di Crimi



«Ero venuto con le migliori intenzioni, me ne vado con le peggiori. Ho sentito solo parole di accuse di illiberalità e fascismo velato al governo», e sono «accuse gravi, inaccettabili». A mezza mattina, nella solenne sala della Lupa della Camera, il sottosegretario all’editoria Vito Crimi è furibondo e accenna il gesto clamoroso di andare via. Fin lì è stato in prima fila ad ascoltare il primo panel di un ponderoso convegno organizzato dall’Associazione stampa parlamentare per i suoi cento anni. … Continua


PAGINA UFFICIALE: https://ilmanifesto.it/feed/

Autore dell'articolo: admin