«Studenti messicani spariti, lo Stato depistò»



I morti, i feriti e i desaparecidos che a Iguala, Stato del Guerrero in Messico, segnarono la notte tra il 26 e 27 settembre 2014 non ci sarebbero stati senza l’interrelazione del crimine organizzato con i diversi livelli del potere politico. A dirlo è la Commissione nazionale dei diritti umani (Cndh) messicana, che mercoledì a soli tre giorni dalla fine del governo Peña Nieto, ha reso pubblica la propria indagine sul caso dei 43 studenti desaparecidos della scuola normale rurale … Continua


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