Strage di Marzabotto, Moavero Milanesi e Heiko Maas alla commemorazione


“Ci sono state 770 persone uccise. Si tratta di crimini commessi da tedeschi che ancora oggi ci lasciano senza fiato per la loro efferatezza e crudeltà”

Enzo Moavero Milanesi - Heiko Maas

Alla commemorazione del 74esimo anniversario degli eccidi nazisti di Monte Sole del 1944, conosciuti anche come la strage di Marzabotto, dal comune in provincia di Bologna in cui fu ucciso il maggior numero di persone, il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi, ha incontrato il Ministro degli Affari Esteri della Germania, Heiko Maas, in quella che è una prima volta storica.

Non era mai accaduto, infatti, che un Ministro degli Esteri tedesco prendesse parte alla cerimonia che ricorda uno dei massacri delle truppe naziste nel nostro Paese durante la Seconda Guerra Mondiale, quando a poche settimane dall’eccidio di Sant’Anna di Stazzema i nazisti giunsero nel Bolognese e, tra il 29 settembre e il 5 ottobre, sterminarono a colpi di mitragliatrice 770 persone.

Ci sono state 770 persone uccise. Si tratta di crimini commessi da tedeschi che ancora oggi ci lasciano senza fiato per la loro efferatezza e crudeltà: 770 persone uccise che non dimenticheremo mai. Come ministro degli Esteri dico con profondo dolore e grande vergogna che mi inchino davanti alle vittime e ai loro familiari.

Heiko Maas ha voluto precisare che “è tutt’altro che scontato che dolore e vendetta abbiano ceduto il passo alla pace e all’amicizia: è un dono prezioso che dobbiamo conservare e preservare” e ha sottolineato l’importanza di questo evento, concordando sul fatto che prima di lui nessun altro Ministro degli Esteri tedesco aveva fatto questo gesto.

La stessa Farnesina ha ricordato il grande significato di questo evento, “che testimonia la comune determinazione dei due Paesi a mantenere viva la memoria di commosso rispetto delle tante persone a cui fu così tragicamente e deliberatamente tolta la vita. Inoltre, la contemporanea presenza dei Ministri invita a riflettere sulle radici più profonde e ideali del processo d’integrazione europea che, stimolato dai cruenti conflitti del XX secolo, ha portato al Continente 70 anni di pace“.

I Ministri degli Esteri di Italia e Germania intendono sottolineare il particolare valore simbolico dell’omaggio alla coscienza collettiva italiana, tedesca ed europea: la memoria dei crimini di guerra e i risultati dell’unificazione europea. L’occasione consente anche di ribadire il comune impegno a rendere l’Unione Europea più comprensibile e vicina ai cittadini.

Foto | Farnesina




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Autore dell'articolo: admin