Stipendi Palazzo Chigi: Casalino guadagna più di Conte


L’Ufficio Comunicazione di Conte è il più pagato degli ultimi governi.

Rocco Casalino stipendio

L’Espresso ha ottenuto i dati sugli stipendi dei dipendenti di Palazzo Chigi per capire quanto guadagnano Rocco Casalino & Co. ossia coloro che si occupano della comunicazione del governo Conte. Intanto il giornalista Mauro Munafò sottolinea come la Presidenza del Consiglio dei Ministri sia stata lenta nel rispettare la legge 33/2013 sulla trasparenza, secondo la quale le pubbliche amministrazioni devono aggiornare le informazioni sui titolati di incarichi dirigenziali entro tre mesi dal loro insediamento. Palazzo Chigi, infatti, lo ha fatto dopo 110 giorni e dopo due richieste di accesso civico presentate proprio dall’Espresso.

Ma veniamo ai numeri: il più pagato è Rocco Casalino, che incassa circa 169mila euro lordi all’anno, per la precisione 91mila euro di trattamento economico fondamentale più 59mila euro di emolumenti accessori più 18mila di indennità. Il totale è superiore allo stipendio del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che, invece, non essendo parlamentare, guadagna “solo” 114mila euro lordi all’anno.

È praticamente la stessa identica situazione che si verificava con Matteo Renzi: da Presidente del Consiglio (anch’egli non era parlamentare) guadagnava 114mila euro, mentre il suo responsabile della comunicazione Filippo Sensi ne guadagnava 169mila.

L’Espresso sottolinea poi quanto siano ben pagati gli altri addetti alla comunicazione, per un costo totale che supera quello dei governi precedenti. In effetti il governo giallo-verde ha sempre puntato molto sulla comunicazione, soprattutto attraverso i social network. Da notare anche come praticamente tutti gli addetti siano della Casaleggio & Associati. C’è Pietro Dettori, che è un fedelissimo di Davide Casaleggio, ed è responsabile della comunicazione social ed eventi del vicepremier Luigi Di Maio, con uno stipendio di 130mila euro all’anno.

Con lui c’è anche Massimo Bugani, vicecapo della segreteria di Di Maio, con 80mila euro all’anno. Sia Dettori sia Bugani sono soci dell’associazione Rousseau, che gestisce le piattaforme di “democrazia diretta” del MoVimento 5 Stelle. Tra gli altri troviamo Dario Adamo, responsabile editoriale del sito e dei social di Conte, che guadagna 115mila euro l’anno.

In pratica, l’ufficio stampa e il portavoce di Giuseppe Conte hanno un organico di sette persone per un costo di 662mila all’anno. Tra i governi precedenti quello che si avvicinava di più (e che è durato poco) è stato quello di Enrico Letta, che aveva anch’esso sette persone per un totale di 629mila euro (e il portavoce ne guadagnava 140mila), mentre il governo di Paolo Gentiloni, sempre con sette dipendenti, il costo era di 525mila euro. Matteo Renzi cominciò con un organico di quattro persone guidato da Filippo Sensi e un costo complessivo di 335mila euro, ma alla fine del mandato aveva anch’egli sette dipendenti per un costo totale di 605mila euro annui.




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Autore dell'articolo: admin