Stefano Tria, figlio del ministro, nel team della ONG Mediterranea: “Salva vite con noi”


È uno skipper ed era al seguito della Mare Jonio.

Stefano Paolo Tria figlio del ministro

Il quotidiano La Verità diretto da Maurizio Belpietro, nella sua operazione contro il ministro dell’Economia Giovanni Tria ha tirato in ballo anche il figlio Stefano Paolo Tria, che (come se fosse qualcosa di cui vergognarsi…) è un volontario della ONG Mediterranea e mette al servizio la sua esperienza di skipper per aiutare l’organizzazione non governativa a salvare vite in mare.

Stefano Paolo Tria, infatti, era a bordo della barca a vela che supportava la Mare Jonio, la nave che il 19 marzo 2019 ha salvato 49 migranti. È la stessa ONG a confermare la presenza di Stefano Tria nel suo team, con un post su Twitter in cui ha scritto:

“Non ci siamo mai posti il problema di chi ognuno di noi sia figlio o parente, ma di cosa possiamo fare per salvare quante più vite umane possibile. Stefano Tria è uno di noi e fa quello per cui #Mediterranea è nata: salvare e salvarci da questo orrore. #SavingHumans”

Stefano Paolo Tria si è laureato in Cinema a Roma Tre e ha lavorato come operatore di ripresa, ma è anche un abile skipper, tanto da avere al suo attivo una traversata del Pacifico nel 2015 e la partecipazione a molte regate.

Dal 2009 il figlio del ministro è corresponsabile della barca a vela Raj che accompagnava la Mare Jonio nelle sue operazioni di salvataggio di vite umane nel Mediterraneo.




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Autore dell'articolo: admin