“Sposare Victor è stato un miracolo”


Il cantante scrive al Corriere della Sera una commovente lettera su fede e omosessualità.

Tiziano Ferro ha sposato qualche giorno fa il consulente di marketing Victor Allen. La notizia ha fatto il giro del mondo, dal momento che il cantante aveva sposato in gran segreto negli Stati Uniti l’ex agente della Warner Bros il 25 giugno.

I due si sono poi uniti civilmente a Sabaudia sabato scorso, alla presenza di 40 invitati. Dapprima l’artista di Latina ha scritto a Vanity Fair che Victor entrava a far parte della sua famiglia, poi ha voluto inviare una lettera molto bella e struggente al Corriere della Sera, nella quale parla di omosessualità e fede.

In sostanza, Ferro racconta che a 20 anni si interrogava sulla sua omosessualità recandosi in una libreria del centro di Latina, nel settore Psicologia. In quel momento si sentiva osservato, ma era alla ricerca di risposte sul suo orientamento sessuale.

Il cantante ha anche parlato del suo rapporto con Dio:

“Ma io sono cattolico. Quindi, ho ancora fede. I miracoli? Io il mio lo immaginavo sullo sfondo del Monte Circeo, la mia terra, il mio mare. E poi l’amore, solo amore. Il mio è un Dio che ama, che custodisce, che non chiede pegno. È un Dio simpatico. Un miracolo è tutte le volte che una cosa riesce meglio di come te l’aspettavi. Un miracolo è tutte le volte che la vita è più bella di come l’avevi immaginata. E qualche giorno fa, davanti al mio mare, di fronte al mio monte, il mio uomo e io ci siamo sposati. La cosa è molto più grande di Victor e di me. Riguarda tutti. Riguarda ogni ragazzino nascosto in mezzo agli scaffali di una libreria, con quel libro in mano. Uno su tremila. E riguarda ogni italiano libero, onesto, e innamorato come me di quel Dio simpatico”.

 


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Autore dell'articolo: admin