Spartaco? Un capobanda che non ha letto Marx



«Soffriam: le catene si spezzano alfine/ allor che pugnali, ne piaccia foggiar;/ fra un mucchio fumante di sparse ruine/ già Spartaco è sorto tremendo a pugnar». Brutti versi, tratti dall’Inno all’anarchia scritto dal Pascoli nel 1878 (e riscoperto qualche anno fa), ma chiara traccia di un mito politico, prima che storico. Per questo mito il nome di Spartaco dice qualcosa a molti, e non solo ai professori. La figura dello schiavo che fuggì nel 73 a.C. dalla caserma dei gladiatori, … Continua


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