sospese le vendite nel Regno Unito


Sospese le vendite della scoperta italiana dal mercato britannico. Probabile causa la non convenienza di adeguare il vecchio motore 1.4 Multiair alle nuove norme sulle emissioni calcolate secondo lo standard WLTP

Auto cabrio

Potrebbe essere legata alle emissioni WLTP oppure a vendite basse, ancora non è noto il motivo; comunque il Gruppo FCA ha deciso di togliere la Fiat 124 Spider dal listino del Regno Unito, come fa notare la rivista britannica Autocar. Restano però in vendita le versioni Spider e Coupé della 124 Abarth. Il modello ritirato dal mercato è quello col motore 1.4 Multiair turbo, ormai piuttosto datato. Anche le versioni di Alfa Romeo Giulietta e Jeep Renegade con tale propulsore sono state tolte dal listino.

Considerato che FCA ha da poco introdotto il nuovo propulsore a benzina 1.3 turbo sui vari modelli dei suoi marchi, è possibile che la 124 sia in attesa di ricevere anch’essa un nuovo “cuore”, in linea con le normative più recenti, nonché più moderno e prestazionale. Sarebbe stato decisamente antieconomico intervenire sul vecchio 1.4 per adeguarlo ai nuovi standard. La Fiat 124 Spider è entrata sul mercato britannico nel 2016. Questo modello fa parte di un progetto congiunto con la Mazda MX-5, della quale condivide il telaio.

Il passaggio agli standard WLTP ha creato notevoli problemi ai costruttori. Ricordiamo che dal 1° settembre 2018 tutte le autovetture vendute nell’Unione europea (e il Regno Unito ne fa ancora parte) devono essere omologate per quanto riguarda le emissioni di CO2 secondo lo standard di misurazione WLTP, molto più vicino alle condizioni reali di quanto non fosse il vecchio NEDC. Questo ha provocato grossi impedimenti ai modelli già in circolazione e progettati per soddisfare il vecchio standard; infatti mettere mano ai motori per adeguarli alle nuove normative è non solo un intervento molto costoso ma anche un’operazione che richiede certi tempi, parametrata a produzioni di grandi numeri. Di conseguenza i costruttori hanno dovuto sospendere la produzione di alcuni fra i modelli più venduti per adeguare i motori, mentre per quelli dove i margini di guadagno erano già molto bassi, si è preferito toglierli direttamente dal mercato. Da qui il crollo delle vendite in tutti i paesi europei registrato da settembre in poi.




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Autore dell'articolo: admin