Sorvegliati e puniti, galera a chi lavora in nero e percepisce il sussidio di povertà



Fino a sei anni di galera per chi lavorerà in nero percependo il sussidio di ultima istanza vincolato al lavoro gratuito e all’obbligo di formazione ribattezzato impropriamente «reddito di cittadinanza». In un question time al Senato ieri il vicepremier ministro del lavoro e dello sviluppo Luigi Di Maio (Cinque Stelle) ha nuovamente brandito la minaccia contro i «furbetti del reddito» ribadendo quello che sembra il più vivo interesse del governo: assicurare il mainstream più accorsato, un’opposizione che la pensa allo … Continua


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