Sonorità e leggerezza, il modernismo di Bruno Canino



Nell’era della mania delle ricorrenze una delle più gradevoli è il centesimo concerto di Bruno Canino per l’Istituzione Universitaria dei Concerti nell’Aula Magna della Sapienza. Entra tutto curvo a passetti stentati. Che tristezza. Questo gran pianista è stato sempre il ritratto dell’energia abbinata alla spregiudicatezza. Vederlo vecchio è strano. Ma chissà che il suo carattere aperto e avventuroso sia rimasto intatto. Per una vita l’abbiamo associato alla musica contemporanea, mai interpretata in modo penitenziale. Anche se ha sempre suonato di … Continua


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