Sono già cinque le vittime dell’ondata di maltempo


vittime maltempo

 Foto: AFP 


   Maltempo, Reggio Calabria




Italia flagellata dal maltempo. Vento, smottamenti, piogge, frane e disagi in tutta in tutto il Paese e per domani non si prevede alcun miglioramento. La giornata ha purtroppo fatto registrare un bilancio di cinque morti, due in provincia di Frosinone, uno a Terracina, una in provincia di Caserta e una nel Savonese. Infine in Sardegna, nel Sulcis, un uomo è disperso sui monti. ll presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha ifirmato la dichiarazione dello stato di mobilitazione del Servizio nazionale della Protezione civile. Problemi si registrano per la circolazione stradale e per i trasporti in tutto il Paese. La A22 è rimasta chiusa per alcune ore tra Vipiteno e Brennero, ed è stata riaperta. Sull’A1 Milano-Bologna i mezzi sono scortati a causa di un allagamento. Ad Alghero il sindaco ha chiesto lo stato di calamità a causa di una violenta grandinata. Infine a Venezia, l’alto livello dell’acqua, ha bloccato i vaporetti. 

Due morti nel frusinate per la caduta di un pino

Due giovani sono morti schiacciati nella loro auto da un enorme pino lungo la via Casilina in territorio di Castrocielo (Frosinone). Le vittime sono Rudy Colantonio, imprenditore di Arce, e una suo collaboratore, Antonio Russo. L’auto è stata travolta dal pino che non ha dato scampo ai due occupanti. L’ondata di maltempo sta flagellando l’intera provincia da nord a sud con allagamenti e frane nella Valle di Comino e nel Cassinate.

Tromba d’aria a Terracina: una vittima e due feriti gravi

Tromba d’aria a Terracina nel tardo, pomeriggio di oggi, bilancio un morto e due feriti gravi. La vittima è un uomo di mezza età, del posto: era al volante della propria auto quando su di essa si è abbattuto un albero; ferito il passeggero al suo fianco. Il secondo ferito in un altro punto della cittadina laziale, il cui centro storico e’ stato devastato dall’improvvisa tromba d’aria. “E’ stato come un terremoto – racconta al’AGi il vice sindaco Roberta Tintari -, era in corso il Consiglio comunale e a un certo punto abbiamo sentito tremare le pareti e tutto il resto”. Immediati i soccorsi da parte dei carabinieri e di altro personale. Il sindaco Nicola Procaccini ha disposto per domani la chiusura delle scuole e di tutti gli edifici pubblici.

Un morto anche a Napoli per la caduta di un albero

Un 21enne della provincia di Caserta stava camminando a piedi in via Claudio, nel quartiere di Fuorigrotta, quando è stato investito da un albero probabilmente sradicato dal forte vento di scirocco che soffia sul capoluogo campano da questa notte. I carabinieri, dopo una segnalazione, lo hanno trovato esamine al suolo e hanno chiamato il 118; inutile la corsa all’ospedale San Paolo. L’albero è caduto nella zona pedonale di via Claudio che da un lato costeggia una parte dello stadio San Paolo e dall’altra la zona universitaria e l’Istituto motori del Cnr. La pianta, dall’interno del Cnr, cadendo ha abbattuto una cancellata di ferro dell’Istituto e ha preso in pieno il ragazzo, studente di ingegneria di Pompei, che era a piedi con un amico rimasto illeso.

Crolla cornicione, donna muore nel Savonese

Le violente raffiche di vento che interessano la Liguria hanno investito anche il Savonese: ad Albisola una donna è morta dopo essere stata colpita, secondo le prime informazioni, da un cavo elettrico prima e poi da un pezzo di cornicione. Lo conferma su Facebook il sindaco Franco Orsi. Decine gli impianti di illuminazione pubblica caduti in via Garibaldi. Il mare ha raggiunto la passeggiata e l’Aurelia è stata chiusa ad Albisola Marina per l’imponente mareggiata alimentata dal vento. Un traghetto della Corsica Ferries ha invece rotto gli ormeggi al porto di Vado. E la palazzina della stessa società e’ stata evacuta perché minacciata dalla mareggiata. In corso le operazioni per la messa in sicurezza del traghetto su cui si trova l’equipaggio.

A Roma scuole chiuse anche domani

Raffiche di vento oltre i chilometri orari a Roma, che hanno causato non pochi problemi tra alberi e rami caduti, pannelli divelti, tetti scoperchiati e tegole e vasi finiti in strada. Secondo la Protezione Civile alle 18 sono previste raffiche fino a 57 nodi, equivalenti a 105 km/h, mentre verso sera il vento dovrebbe calare sensibilmente, scendendo a 27 nodi, ossia 50 km/h.

Acqua alta record a Venezia

Il maltempo di questi giorni, per intensità ed estensione, appare certamente come il più rilevante registrato negli ultimi decenni. Nel sottolineare l’importanza di non abbassare il livello di guardia e con l’invito ai cittadini di compiere nelle prossime ore e fino a domani gli spostamenti strettamente necessari, dall’Unità di Crisi attivata dal presidente della Regione Veneto Luca Zaia e coordinata dall’assessore Gianpaolo Bottacin, si evidenziano come elementi estremamente significativi la quantità di pioggia caduta mediamente in tutto il territorio regionale, che ha toccato i 500 mm in 48 ore, dato che non si registrava dal 1966 in proporzioni di questo tipo.

A tutto ciò si aggiungano i picchi registrati in alcune zone alpine e prealpine in cui si potrebbe superare la ragguardevole misura di 700 mm. Anche il fenomeno dell’acqua alta a Venezia ha raggiunto un livello di 1,6 metri, cosa che non accadeva dal 1979. Relativamente in particolare all’arco alpino e pedemontano sono stati inoltre registrati fenomeni franosi con erosioni ai piedi delle opere di difesa idraulica in moltissime località. È in corso la decisione, di concerto con le altre Regioni interessate, di attivare uno svaso dell’acqua dell’Adige nel lago di Garda attraverso la galleria Mori Torbole, cosa che non avviene da quasi vent’anni, con lo scopo di alleggerire l’ondata di piena nelle località toccate dal basso Adige. 

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