Soft Cell, dance e basso nell’alba della synth wave



Studenti d’arte al Politecnico di Leeds ma presto approdati a Londra per gravitare nel nascente giro dei club, l’androgino dj e cantante Marc Almond e lo schivo musicista elettronico Dave Ball esplorano, dalla fine dei Settanta, in poi, i bassifondi erotico-decadenti della Capitale non negandosi quasi nessun vizio. Legati al giro dell’industrial e alla performance art, coniano un’electro dance sperimentale che deve molto a Suicide e Cabaret Voltaire, con rilevanti influssi gay e mutant disco newyorkesi. IL DANCE POP del … Continua


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