senza Di Maio e Conte non avrei combinato niente


salvini di maio manovra

Foto: Alberto PIZZOLI / AFP 


 Di Maio Salvini




Senza Luigi Di Maio e Giuseppe Conte “non avrei combinato niente”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Interno, Matteo Salvini a ‘Non è l’arena’ su La7. Il vicepremier definisce il collega pentastellato “persona coerente, leale, pulita, non litighiamo sui ministeri, sulle poltrone come qualcuno faceva prima”. 

Ecco i punti salienti del suo intervento:

“Non vado a trovare Fredy per non sollevare polemiche”

“Ho telefonato a Fredy Pacini che sta passando giorni di sofferenza: ha ucciso il rapinatore dopo innumerevoli furti e ha tutta la mia approvazione. Ho mandato un abbraccio non per quello che ha fatto ma perché sta passando giorni di sofferenza con la sua famiglia. Ho deciso di non andare a trovarlo per non sollevare le polemiche, ci andrò tra qualche tempo. Il mio Paese è un Paese dove i delinquenti hanno paura a fare i delinquenti e chi sceglie di fare quel mestiere sappia che il rischio è suo, e non voglio nemmeno il risarcimento per i parenti”. Per Salvini “l’accertamento della verità deve durare un mese”.

“Sulla manovra stanno dando numeri al lotto”

“Si tratta sul 2% del rapporto deficit/Pil? Si taglia sulla Fornero? Stanno dando qualche numero al lotto. Se i tecnici che stanno lavorando sulle pensioni dicono che invece dei 6 miliardi e mezzo previsti ne servono di meno, quei soldi non li lascio nel cassetto, li utilizzo per qualcos’altro. L’Europa può mandare anche Padre Pio, ma io la legge Fornero la smonto pezzo per pezzo”.

“La casa deve tornare inviolabile”

“Serve una legge sulla legittima difesa. Servono accertamenti rapidi. La casa deve tornare ad essere una realtà inviolabile. Questo vale anche per le aziende, per i capannoni”. I tempi? “All’inizio dell’anno. Io non auspico che qualcuno si armi ma gli italiani devono sapersi difendere”.

“Non voglio muri o fili spinati”

“Non voglio muri o fili spinati, io voglio che sbarchino con l’aereo non sui barconi. Anche il Vangelo dice che accogliere è un dovere ma nei limiti del possibile. Io voglio cambiare l’Europa, non sfasciarla. Con l’Europa non vogliamo litigare ma chiediamo rispetto”.

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Autore dell'articolo: admin