Sembra Tinder ma serve a fare ricorso contro le multe. Che dite, app dell’anno?


Sembra Tinder ma serve a fare ricorso contro le multe. Che dite, app dell'anno?

 Afp


 Polizia, New York




La app della settimana, ma forse, chissà, anche dell’anno, è una app che ti fa fare causa a chiunque con la stessa facilità, e lo stesso gesto, lo swipe, con cui accetti di incontrare qualcuno su Tinder dopo aver visto la sua foto. Sposti il pollice sullo schermo del telefonino da sinistra verso destra, e il ricorso è partito. Si chiama DoNotPay, che vuol dire “Non Pagare”, intendendo “prima fai ricorso”.

Immaginate di poterla usare contro Equitalia, o il comune dove abitate, o  i vigili urbani della vostra città o la compagnia aerea che vi ha lasciato a terra oppure Trenitalia se il Frecciarossa ha fatto ritardo. Sarebbe bellissimo. In questo momento funziona, alla grande, solo in America.

L’ha inventata Joshua Browder, uno studente inglese di 21 anni che frequenta l’università di Stanford, e che già quando aveva 18 anni aveva realizzato un bot, ovvero un sistema automatico, che aiutava le persone a fare ricorso contro le contravvenzioni per divieto di sosta a New York, Londra e Seattle; e subito dopo un altro bot che consentiva ai 143 milioni di americani i cui dati personali erano stati trafugati dai computer di Equifax, di fare causa (quelli che l’hanno fatto tramite la app hanno recuperato in media 7 mila dollari ciascuno).

Teoricamente per fare queste cose ci sono gli avvocati, è vero, ma Joshua Browder si è convinto che il sistema così non funziona, che fare un ricorso è troppo complicato e costoso, e gli avvocati non ti prendono in considerazione per piccole somme. Così ha inventato DoNotPay che funziona in tutti gli Stati Uniti ed è in grado di analizzare il tipo di ricorso, fornire la documentazione che è necessario compilare, e instradare la pratica nel modo migliore. Tutt’altro che irrilevante il fatto che DoNotPay abbia anche un servizio che fornisce assistenza legale di base anche ai rifugiati e ai richiedenti asilo.

La cosa bizzarra è che la app, lanciata nella nuova versione l’altro giorno e subito scaricata 10 mila volte, è gratuita e non richiede nessun pagamento agli utenti anche in caso di vittoria, motivo per cui Joshua per la prestigiosa BBC si è guadagnato il nomignolo di Robin Hood di Internet. Forse è esagerato ma si cala perfettamente nello spirito del tempo.

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Autore dell'articolo: admin