sedia rovesciata usata come schienale


La direzione spiega: “Si tratta di una pratica di uso comune, seppur arcaica, perché efficace”

È diventata presto virale una foto pubblicata sui social network da una donna di Bari, la cui madre 94enne è ricoverata presso l’Ospedale San Paolo per la frattura di un femore. Nella foto – in alto al post – si vede l’anziana madre seduta sul letto con la schiena sostenuta da una sedia rovesciata ed un cuscino. L’autrice dello scatto ha raccontato il proprio stupore: “La prima volta che ho visto sistemare mia madre su questo originale supporto sono rimasta sbalordita e ho pensato a una soluzione d’emergenza: la seconda volta mi sono preoccupata per la sua sicurezza, ma quando ho visto che anche alla sua vicina di letto veniva riservato lo stesso trattamento, non ho trattenuto lo sconcerto“.

L’immagine è stata condivisa da molti utenti dei social network, al punto da costringere l’Asl di Bari a fornire una spiegazione: “Si tratta di una pratica comune, seppure arcaica che sarà comunque superata con l’arrivo dei letti elettrici già previsti dal Piano di investimento aziendale“.

Antonio Sanguedolce, Direttore Generale della Asl di Bari, ha avviato un’indagine interna ed ha poi condiviso la spiegazione offerta dai responsabili del reparto: “Si tratta di una pratica di uso comune, seppur arcaica, perché efficace al fine di permettere una precoce mobilizzazione, avviare una ripresa funzionale del paziente ed evitare complicanze da protratto allettamento (come piaghe da decubito, polmoniti e tromboembolia), che possono avere esiti nefasti“.

In realtà, chi ha sfortunatamente avuto l’occasione di frequentare gli ospedali italiani, in particolar modo quelli del sud, avrà già avuto modo di vedere ben altro. Questo episodio, rispetto ad altre gravi mancanze e disservizi, è zucchero.


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Autore dell'articolo: admin