Se si votasse oggi alle Europee: un sondaggio dell’Istituto Demopolis


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Flavio Lo Scalzo, Flavio Lo Scalzo, Alessandro Serrano’, Flavio Lo Scalzo, Claudia Greco/Agf


Di Maio, Salvini, Zingaretti, Berlusconi, Meloni




Se si votasse per le Politiche, la Lega – pur perdendo circa un punto e mezzo nell’ultimo mese – sarebbe oggi primo partito con il 31%; in lieve ripresa appare il Movimento 5 Stelle, attestato al 23,5%: sono i dati che emergono dal Barometro Politico di aprile dell’Istituto Demopolis. Il PD di Zingaretti, in crescita dopo le primarie, registra un freno nel consenso, attestandosi al 20%; Forza Italia otterrebbe poco più del 9%, Fratelli d’Italia il 4,2%.

“In parte differente – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento – sarebbe lo scenario nel voto per le elezioni Europee, caratterizzate da un significativo incremento dell’astensione. Se la partecipazione al voto per le Politiche si attesta intorno al 70%, Demopolis stima invece al 62% l’affluenza per le Europee: 8 punti in meno, destinati ad incidere sulle percentuali del consenso ai partiti”. 

Secondo la fotografia scattata dall’Istituto Demopolis per il programma Otto e Mezzo, a poco più di un mese dal voto del 26 maggio, la Lega di Salvini otterrebbe alle Europee il 33%, il Movimento guidato da Luigi Di Maio il 22%, il Partito Democratico il 21%; distanziati Forza Italia all’8% e Fratelli d’Italia al 5%. Più Europa avrebbe poco più del 3%, mentre sarebbero distanti dalla soglia di sbarramento del 4% le altre forze minori. 

La maggiore o minore motivazione degli elettorati a recarsi alle urne sembra incidere sul peso odierno dei partiti: come emerge dall’analisi comparativa di Demopolis, la Lega avrebbe il 33%, due punti in più rispetto al consenso odierno rilevato nel voto per la Camera. Il Movimento 5 Stelle, leggermente penalizzato dalla minore affluenza alle Europee, otterrebbe il 22%; il PD raggiungerebbe il 21. La motivazione al voto incide anche sul consenso degli altri due partiti di Centro Destra, con gli elettori della Meloni più propensi a recarsi alle urne il 26 maggio rispetto a quelli di Berlusconi. 

“Un ulteriore, probabile incremento dell’astensione – afferma il direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento – potrebbe modificare ulteriormente, in modo significativo, le odierne stime di voto per le Europee”. 

 

Nota informativa – L’indagine è stata effettuata dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, dal 22 al 23 aprile 2019 per il programma Otto e Mezzo su un campione stratificato di 1.500 intervistati, rappresentativo dell’universo della popolazione italiana maggiorenne. Supervisione della rilevazione demoscopica di Marco E. Tabacchi. Coordinamento di Pietro Vento, con la collaborazione di Giusy Montalbano e Maria Sabrina Titone. Approfondimenti su: www.demopolis.it

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Autore dell'articolo: admin